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BONUS COVID AI MEDICI - LEGA: "ESCLUSI GLI EXTRAMOENIA E GLI SPECIALIZZANDI. I PARLAMENTARI PD E 5 STELLE DI BERGAMO LI DEFINISCONO EROI, MA POI LI FREGANO"

" Il Pd e 5 Stelle di Bergamo continuano a prendere in giro i bergamaschi - dichiarano i parlamentari della Lega orobica -. Ma stavolta lo fanno giocando sulla pelle dei medici, considerati eroi, a parole, e poi pugnalati alle spalle attaccandosi a cavilli burocratici. Il tema riguarda il bonus per l'emergenza Covid che non viene assegnato ai medici extramoenia (sono dipendenti ospedalieri, un migliaio in Lombardia, che oltre all'attività in ospedale svolgono fuori dall'Asst solo la parte privatistica delle loro prestazioni, che ovviamente durante l'epidemia si è fermata) e agli specializzandi che hanno lavorato "al fronte" arruolati all'istante come accade in guerra". La Lega aveva presentato un emendamento al decreto Rilancio in modo da incrementare le risorse per i premi Covid che le Regioni possono pagare ai medici ospedalieri, compresi specializzandi e titolari di incarico e collaborazione. In pratica tutti coloro che ci hanno messo l'anima per superare l'emergenza. " La maggioranza Pd e 5 Stelle però ha voluto modificarlo - continuano i parlamentari leghisti - escludendo quelle categorie di medici che hanno lavorato come tutti gli altri, ma hanno contratti diversi. Uno schiaffo a chi ha rischiato la vita, soprattutto a Bergamo e in Lombardia, che la deputata del Pd Elena Carnevali cerca di giustificare parlando di "groviglio delle norme contrattuali dei contratti collettivi di lavoro" augurandosi poi "che regione Lombardia, trovi negli strumenti di contrattazione decentrata, una leva al CCN per gli extramoenia". Quindi la solerte deputata del Pd, con un imbarazzante salto carpiato, spera che la Regione risolva il danno creato dalla sua stessa maggioranza in Parlamento, dopo che, solo pochi giorni fa, sosteneva il commissariamento della giunta Fontana. Il governo, con l'avallo dei deputati Pd e 5 Stelle lombardi, volendo equiparare il premio a tutte le regioni, alcune delle quali solo sfiorate dall'epidemia, non ha voluto tenere conto della straordinarietà dell'impegno dei medici della nostra regione. Ora cercheremo di rimediare a questa ennesima pugnalata nella schiena rifilata dal governo ai lombardi, proponendo al Ministro della Salute e a quello dell'Economia uno provvedimento ad hoc, sempre che la Regione non riesca, come ha fatto spesso, a tamponare di propria iniziativa alle inefficienze e agli sgambetti romani".

13 luglio 2020 (lunedì)

CARRARA e RIBOLLA (LEGA): "GORI COME CONTE. OPPOSIZIONI MESSE ALLA PORTA"

"Constatiamo con dispiacere che le opposizioni negli ultimi mesi sono state assolutamente ignorate. Il nostro lavoro e le nostre proposte per il rilancio della città - spiegano Carrara e Ribolla – non sono state prese in considerazione e neanche discusse in aula. Con la scusa del distanziamento sociale - continuano i consiglieri - l'attività consigliare è stata ridotta all'osso: fare un solo consiglio al mese in via telematica sembra un modo per mettere a tacere la discussione sui temi centrali di questa delicata fase storica. Quasi tutti i paesi della bergamasca hanno ripreso le normali attività politiche. Perché a Bergamo (dove gli spazi permetterebbero qualsiasi tipo di riunione) non si lavora? Forse - concludono gli esponenti del Carroccio - alla maggioranza conviene mettere il silenziatore alle opposizioni visti anche gli ultimi scandali che stanno emergendo?

02 luglio 2020 (giovedì)

RIBOLLA (LEGA): SI REVOCHI LA BENEMERENZA CIVICA ALLA COOPERATIVA RUAH

La Cooperativa Ruah - dichiara Alberto Ribolla, deputato e Consigliere Comunale della Lega - è stata il perno, con il suo personale, di un sistema architettato per portare avanti numerose condotte illecite, per le quali la magistratura sta indagando e riportate negli ultimi giorni dai giornali nazionali e locali. Il Comune di Bergamo nel 2016 ha conferito la Benemerenza Civica alla Cooperativa Ruah. È evidente - continua Ribolla - che sia necessario revocare immediatamente la Benemerenza Civica ad una cooperativa che non solo ha truffato lo stato attraverso la falsificazione di atti e di registri ma che ha anche sfruttato i propri ospiti attraverso lavori in nero e sottopagati. La Lega - conclude Ribolla - ha sempre denunciato il business dell’immigrazione e l’ente Comune di Bergamo, già coinvolto nelle indagini per il tramite di alcuni Assessori e funzionari, non può esimersi dal prendere le distanze da questo sistema.

26 giugno 2020 (venerdì)

RICHIEDENTI ASILO AIUTANTI NELLA SEDE DEL PD: BUONISTI DI FACCIATA, SPREZZANTI IN PRIVATO. PER LA CARNEVALI I MIGRANTI SONO SEMPLICI “BRACCIA”. BASTA LEZIONI DI MORALISMO DAL CENTROSINISTRA

“Siamo sconcertati da quanto è emerso dalle intercettazioni sull’inchiesta sul business dell’accoglienza a Bergamo - dichiarano i parlamentari leghisti Daniele Belotti, Simona Pergreffi, Alberto Ribolla, Rebecca Frassini e Cristian Invernizzi -. Non sta a noi giudicare i reati e restiamo in attesa degli sviluppi dell’indagine e delle future sentenze; tuttavia i legami, stretti, che emergono tra il Pd e la Ruah sono scandalosi. L’iperbuonista onorevole Elena Carnevali è in difficoltà con centinaia di lettere da imbustare negli ultimi giorni di campagna elettorale, e la cooperativa Ruah, che ricordiamo è una emanazione della Curia di Bergamo, corre in soccorso mettendo a disposizione quattro richiedenti asilo per fare il lavoro nella sede del Pd? Ma è tutto normale?”. “Purtroppo - continuano i parlamentari del Carroccio - è la conferma che la Ruah è una realtà che fa palesemente politica, come si era già visto in occasione degli strumentali ricorsi al Tar contro le delibere sull’ospitalità dei profughi di alcuni comuni leghisti. Ci permettiamo quindi di porre una domanda: ma è normale che associazioni, cooperative della Diocesi di Bergamo e alcune parrocchie, dove si tengono comizi dal pulpito, siano diventate delle sezioni del Partito Democratico?” “Ma siamo ancor più sbalorditi - ribadiscono Belotti, Pergreffi, Ribolla, Frassini e Invernizzi - dai toni utilizzati dall’onorevole Carnevali che, in puro stile radical chic, pubblicamente si fa paladina del buonismo più esasperato e dall’altro, in privato, usa termini sprezzanti nei confronti dei richiedenti asilo definiti “braccia” ed “esseri umani” da sfruttare per piegare le lettere del partito. Di fronte a questa indegna figura, speriamo che ora i buonisti a sinistra abbiano almeno la decenza di evitare accuse di razzismo e intolleranza verso la Lega”

25 giugno 2020 (giovedì)

Immigrazione: Ribolla (Lega), inchiesta su accoglienza richiedenti asilo a Bergamo: dimostrato business per molti

“L’inchiesta aperta dalla Procura di Bergamo sul business dell’accoglienza coinvolge almeno una decina di persone tra funzionari pubblici, sacerdoti, operatori della cooperativa Ruah e dell’Associazione Diakonia, indagate con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Come Lega, da anni denunciamo e contestiamo la gestione dell’ospitalità dei richiedenti asilo da parte di questa cooperativa e dell’associazione indagate e i provvedimenti emessi dalla magistratura confermano quello che da sempre segnaliamo: si è sempre trattato di una truffa. Purtroppo, il sistema di accoglienza di Bergamo si è dimostrato una mangiatoia per molti, complici sicuramente le linee di questo governo che, tra sanatorie e porti aperti, favorisce l’arrivo indisturbato dei clandestini nelle nostre città e questi sono i risultati”. Così il deputato bergamasco della Lega Alberto Ribolla.

17 giugno 2020 (mercoledì)

CASCINA PONCHIA, RIBOLLA (LEGA): SI PASSI DALLE PAROLE AI FATTI. SGOMBERO IMMEDIATO

La Lista Gori, la lista del Sindaco, si è svegliata dopo 6 anni al Governo di questa città per denunciare irregolarità e mancanza di rispetto di qualsivoglia regola da parte degli occupanti della Cascina Ponchia.. Vi siete accorti che vi stanno prendendo in giro? Meglio tardi che mai! La Lega chiede all’amministrazione Gori, da 6 anni, di agire per sgomberare lo stabile comunale occupato, nel quale vengono svolte attività illecite che peraltro creano molti problemi ai residenti del quartiere, come riportato nelle nostre numerose interrogazioni in merito. Finora, da parte del Sindaco Gori e dell’Assessore Gandi, nessuna risposta. Auspichiamo che ora, con metà maggioranza - la stessa lista del Sindaco! - che chiede provvedimenti forti, anche Gori e Gandi si sveglino e agiscano per porre fine all’occupazione abusiva e a tutte le attività illecite della Cascina Ponchia.

17 giugno 2020 (mercoledì)

ZONA 30 IN TUTTA BERGAMO? NON SCHERZIAMO! NON SI VORRÀ RIPROPORRE IL MERCOLEDÌ NERO DI 15 ANNI FA?

La sinistra a Bergamo propone zone 30 in tutta la città: ci vogliono far andare come lumache, come se il traffico a Bergamo - in giornate normali - non fosse già abbastanza congestionato. Dopo aver messo autovelox su strade dove rispettare il limite è impossibile (e pericoloso!) (parlo di via Autostrada e via Briantea), ora ci propinano questa IDIOZIA! Chi se lo ricorda il famoso MERCOLEDÌ NERO della Giunta Bruni con il suo Assessore alla Non Mobilità Maddalena Cattaneo? Sicuramente Daniele Belotti, al tempo Capogruppo in Consiglio Comunale e autore di Tempi Bruni a Bergamo. Ma se lo ricordano anche tutti i cittadini bergamaschi. Era il 22 settembre 2005 e con questa bella trovata - lo stop totale alle auto con meno di 3 conducenti - a favore di una città “ecosostenibile” (=criminalizzare l’uso dell’auto) - comportò il blocco di circonvallazioni, direttive in entrate e uscita, asse interurbano e perfino dell’autostrada! Ecco, non vorremmo proprio che, come già sperimentato in modo fallimentare a Saronno qualche anno fa, il limite a 30 km orari in tutta la città sia uno spot di cattivo gusto a favore di una pseudo campagna ecologista che però metterà ancor più in ginocchio il commercio cittadino e la vivibilità della città, senza migliorare in alcun modo la qualità dell’aria e della vita dei cittadini bergamaschi. Contrapporre le auto alla biciclette è un errore madornale. Giunta Gori, evita di ricommettere gli stessi errori di 15 anni fa! Ps: lo dice uno che notoriamente usa l’auto il meno possibile.

05 giugno 2020 (venerdì)

MOTORIZZAZIONE. PERGREFFI (SENATO) RIBOLLA, BELOTTI, FRASSINI (CAMERA) INTERROGANO IL MINISTRO DE MICHELI: “RITARDI PER COVID E MANCANZA DI PERSONALE, DISAGI E TEMPI DI ATTESA INSOSTENIBILI”

In un’interrogazione congiunta presentata sia in Senato che alla Camera i parlamentari bergamaschi della Lega Simona Pergreffi , Alberto Ribolla, Daniele Belotti e Rebecca Frassini sollecitano l’intervento del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli sui problemi delle Motorizzazioni civili che soffrono da tempo una gravissima carenza di personale e in particolare sul caso Bergamo. “Qui a gennaio 2020 - dichiarano i parlamentari bergamaschi della Lega - vi erano circa 7000 esami di guida arretrati, e dall'inizio del 2018 alla fine del 2019 i tempi di attesa sono passati da 2 a 4/5 mesi (in media) per gli esami di guida, e fino a 6 mesi per l'emissione del duplicato della patente o per la revisione dei mezzi; con la sospensione delle attività dovuta al Covid-19 è stimabile un aumento degli esami arretrati fino a oltre 9000 unità”. Il numero di funzionari per l'espletamento delle pratiche cui gli uffici sono preposti (patenti, revisioni, rinnovi, collaudi) non è sufficiente a coprire le richieste che provengono dal territorio e dalle autoscuole; su tale situazione di disagio – già ampiamente e ripetutamente significata al Ministro in indirizzo in numerosi atti parlamentari – si è innestato il fermo delle attività a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Continuano i parlamentari Pergreffi, Belotti, Frassini e Ribolla: “Nel 2019 in Lombardia sono stati effettuati circa 24.600 esami, la maggior parte dei quali fuori dal normale orario di lavoro (e quindi in straordinario), sulla base della disponibilità concessa dagli stessi esaminatori; considerata l'età media degli esaminatori (58 anni) e il rischio di contagio, è prevedibile che molti esaminatori si rifiuteranno di dare nuovamente la loro disponibilità oltre il normale orario di lavoro. Inoltre nei mesi precedenti al diffondersi dell'epidemia, per sopperire alle descritte carenze di organico degli uffici delle Motorizzazioni, si è operato attingendo al personale degli Uffici delle Motorizzazioni delle province confinanti; tale soluzione appare del tutto impraticabile all'indomani dell'emergenza sanitaria”. “Il rischio - spiegano i parlamentari leghisti - adesso è questo: i ritardi accumulatisi nell'evasione delle pratiche presso gli Uffici delle Motorizzazioni Civili si riflettono sulle autoscuole, le quali sono state già pesantemente colpite dalla sospensione delle attività dovuta al Covid-19, e che hanno pertanto necessità di lavorare il numero più elevato possibile di pratiche per compensare i mancati introiti patiti nel periodo di chiusura forzata. Una situazione insostenibile sulla quale il Ministro ai Trasporti deve intervenire senza ulteriori perdite di tempo”.

25 maggio 2020 (lunedì)

Coronavirus: Ribolla (Lega), figuraccia Conte. Apre le frontiere ma gli altri Paesi ci chiudono porta in faccia

“Figuraccia internazionale! Conte apre le frontiere italiane il 3 giugno ma non si è confrontato con l’Europa che gli chiude le porte in faccia. Ennesima brutta figura a livello internazionale. Il Canton Ticino ha fatto sapere che non riaprirà la frontiera con l’Italia. Siamo alla farsa: frontiere aperte in Italia, chiuse in Svizzera. Ancora una volta il modo di agire di questo autoritario e sempre più totalitario presidente del consiglio che esautora il parlamento italiano e esclude dalle trattative gli altri Paesi europei rovina l’immagine del nostro Paese. Non bastava che l’Italia, per la gestione vergognosa dell’emergenza di questo governo sia già stata etichettata come Paese appestato, ora ci troviamo nella situazione di elemosinare aperture agli altri Paesi. Un governo allo sbando che sta portando il nostro Paese alla rovina”. Lo dichiara il deputato della Lega Alberto Ribolla, membro della Commissione Affari Esteri

23 maggio 2020 (sabato)

DL LIQUIDITÀ – RIBOLLA (LEGA): “EMENDAMENTO PER MODIFICARE LA DISCIPLINA DELLA TARI PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE COLPITE DAL LOCKDOWN”

“Rimanendo sempre in tema di aiuti alle aziende, il Governo giallorosso sembra essersi dimenticato di fornire disposizioni specifiche in materia di TARI. In queste settimane – dichiara l’On. Alberto Ribolla - abbiamo presentato alcuni emendamenti (di cui uno a mia prima firma) per cercare di venire incontro ai commercianti, estendendo, dilazionando e rideterminando le quote variabili sulla TARI. Sappiamo quanto questa tassa incida sulle attività economiche, in particolare la quota variabile, ed è necessario sterilizzarla per il periodo del lockdown, prevedendo, allo stesso tempo, un fondo di ristoro per gli enti locali al fine di coprire il mancato gettito. Come di consuetudine – conclude Ribolla – da parte dei parlamentari leghisti si è fatto un lavoro minuzioso per cercare di venire incontro alle esigenze dei cittadini, ci auguriamo che il Governo ci ascolti.

22 maggio 2020 (venerdì)

DL LIQUIDITÀ – RIBOLLA (LEGA): “PRESENTATO EMENDAMENTO PER PROPOSTE CONCRETE PER LOCALI DI INTRATTENIMENTO E PALESTRE”

“Nel pacchetto di emendamenti presentato dal gruppo parlamentare della Lega, ne abbiamo predisposto uno (a mia prima firma) riguardante le agevolazioni sui canoni d’affitto che rischiano di gravare ulteriormente sulle attività già in difficoltà a causa della situazione di emergenza, in particolare palestre e locali da intrattenimento (cinema, sale da ballo, discoteche) Nello specifico – puntualizza Ribolla – abbiamo pensato ad una riduzione dei canoni di locazione o affitto relativi al periodo da marzo 2020 a dicembre 2020 nella misura del 50 per cento della riduzione del canone concordato per ciascun mese. Oltre a questo abbiamo pensato anche all’esenzione IMU per l’anno 2020.

17 maggio 2020 (domenica)

COMUNICATO STAMPA – RIBOLLA (LEGA): “ PROPOSTE CONCRETE IN FAVORE DI AZIENDE E COMMERCIANTI PER I CANONI D’AFFITTO”

“Nel pacchetto di emendamenti presentato dal gruppo parlamentare della Lega, ne abbiamo predisposto uno (a mia prima firma) riguardante le agevolazioni sui canoni d’affitto che rischiano di gravare ulteriormente sulle attività già in difficoltà a causa della situazione di emergenza. Nello specifico – puntualizza Ribolla – abbiamo pensato ad una riduzione dei canoni di locazione o affitto relativi al periodo da Marzo 2020 a Dicembre 2020 nella misura del 50 per cento della riduzione del canone concordato per ciascun mese. Oltre a questo abbiamo pensato anche ad una serie ulteriore di aiuti che vanno nella direzione di risolvere la problematica delle aziende che, sprovviste di alcuna fonte di reddito, rischiano di non ripartire, come ad esempio l’esenzione totale da imposte e tasse, anche comunali, per il 2020/2021.

16 maggio 2020 (sabato)

RIBOLLA (LEGA): “AI LAVORATORI ANCORA NESSUNA RISPOSTA, PER GLI IRREGOLARI ARRIVA SUBITO LA SANATORIA”

“Mi spiace constatare che, in pochi giorni, il Governo abbia approvato la regolarizzazione di 600.000 clandestini e non abbia invece ancora aiutato le famiglie italiane in difficoltà. Sono passati due mesi – dichiara l’On. Ribolla – da quando imprenditori, artigiani e partite IVA hanno fatto sentire la loro voce per chiedere aiuti specifici allo Stato per poter sopravvivere alla crisi che ha colpito duramente il nostro paese. Purtroppo però, dopo oltre 60 giorni, non è ancora stato fatto nulla, come dimostra il fatto che la cassa integrazione non è ancora stata accreditata e che le imprese stanno subendo ritardi inaccettabili per l’erogazione dei fondi. Quello che fa arrabbiare – continua Ribolla – è che il Governo in pochi giorni, in barba alle reali esigenze degli italiani, abbia fatto passare una maxi sanatoria per gli irregolari, fregandosene delle richieste dei propri cittadini. Ancora una volta per la sinistra vale il motto “prima gli immigrati”, mentre per la parte produttiva della nazione solo continue promesse e prese in giro. Se questo è il disegno politico del Governo, ci opporremo con tutte le nostre forze nelle sedi istituzionali affinché l’Italia non torni ad essere il campo profughi d’Europa. Siamo dalla parte dei lavoratori – conclude il parlamentare leghista - e non lasceremo che le aziende falliscano sotto i colpi di un Governo incapace e che non sa dare risposte immediate agli italiani.

14 maggio 2020 (giovedì)

Def: Ribolla (Lega) subito liquidità a fondo perduto a imprese o è la fine

“Conte parla parla, ma i soldi alle imprese ancora non sono arrivati. Il ritardo nell’erogazione dei prestiti alle imprese è vergognoso e sta lasciando nel lastrico migliaia di imprenditori. E’ assurdo che le domande di prestito presentate il 16 aprile riceveranno risposta, forse, dopo il 20 maggio. Il tutto in teoria perché sappiamo bene gli intoppi burocratici e tecnici a cui sono andati incontro migliaia di italiani: dai siti in tilt alle richieste di garanzia infattibili in questo momento così delicato. Se il governo non capirà che a tutte queste attività in crisi occorre liquidità a fondo perduto e non a prestito come invece ha deciso di fare questo esecutivo per molte di queste sarà la fine. Migliaia di imprese infatti ai debiti attuali aggiungeranno solamente altri debiti, quelli cioè del prestito. E il risultato sarà drammatico con migliaia di attività che saranno costrette a chiudere. Occorre un rapido cambio di rotta”. Lo dichiara il deputato della Lega Alberto Ribolla, intervenuto in Commissione esteri sul Def.

29 aprile 2020 (mercoledì)

DEF: RIBOLLA (LEGA), MISURE DI FACCIATA, INSUFFICIENTI E SENZA CORAGGIO

“La Lega vota no ad un Def da tempi di guerra. Misure insufficienti, senza coraggio e solo di facciata che non danno nessun aiuto concreto ad imprese e cittadini. Basti pensare a quanto è stato previsto da questo governo per non far collassare il Paese e quanto invece ha predisposto la Germania. Un confronto che dice tutto. Un esecutivo incapace di fronteggiare sia l’emergenza interna che gli stessi italiani all’estero, completamente abbandonati da Conte. La Lega, tra le altre proposte, aveva chiesto fondi per l’assistenza dei nostri connazionali sparsi per il mondo e per il potenziamento dell’unità di crisi ma ancora non è arrivato nulla. Un governo che sta facendo pochissimo anche per tutelare il nostro made in Italy. Sappiamo infatti che in Germania e Spagna i nostri prodotti alimentari vengono sostituiti con prodotti dell’italian sounding. Un intero mercato conquistato dalla qualità dei nostri generi alimentari e dall’intraprendenza dei nostri imprenditori cancellato senza che questa maggioranza muovesse un dito. Gli italiani sono stanchi di vedere uno Stato assente e un presidente del consiglio che oltre, agli annunci roboanti e a costringere tutti a casa, non è stato capace di fornire un solo aiuto concreto”. Lo dichiara il deputato della Lega Alberto Ribolla, intervenuto in Commissione Affari Esteri sul Def.

28 aprile 2020 (martedì)

Cura Italia: Ribolla (Lega), governo volta spalle anche a società sportive dilettantistiche

"Ancora una volta il governo volta le spalle allo Sport. Non solo al calcio nazionale professionistico, ma anche alle società sportive dilettantistiche i cui atleti non hanno ricevuto alcun sostegno dal decreto Cura Italia. Lo dimostra la bocciatura del nostro odg presentato per far confluire la quota dell'1 per cento sul totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia online sia tramite canali tradizionali. Assieme alle iscrizioni ai vari campionati, ad essere sempre più a rischio è il ruolo socio-educativo dello Sport. Così il deputato della Lega Alberto Ribolla, primo firmatario dell'odg bocciato dal governo.

24 aprile 2020 (venerdì)

Coronavirus: Ribolla (Lega), Stop falso made in Italy in Germania. Di Maio sblocchi esportazione generi DOP

“Stop a prodotti italiani falsi all’estero. In Germania, principalmente a Monaco, a causa degli interminabili controlli alle frontiere i prodotti di qualità italiani, come ad esempio la pasta, cominciano a scarseggiare mentre sono sempre più frequenti negli scaffali generi alimentari come la “simil mozzarella” ed altri prodotti dall’italian sounding, dei quali il nostro Paese ha già in passato dovuto contestare la commercializzazione. In tal senso presenterò un’interrogazione al ministro degli esteri per capire quali iniziative intenda prendere per limitare i danni causati dall’esportazione di generi alimentari in Germania. Occorre evitare che i supermercati puntino su prodotti italiani non DOP. Chiedo al ministro, inoltre, se non è il caso di adottare una corretta campagna d’informazione sui nostri prodotti in rapporto al dilagare della pandemia da Covid-19”. Lo dichiara il deputato della Lega Alberto Ribolla, primo firmatario dell’interrogazione.

17 aprile 2020 (venerdì)

RIBOLLA, BELOTTI, FRASSINI, INVERNIZZI (LEGA): FONDI SPECIALI A BERGAMO? IL PD PRENDE IN GIRO I BERGAMASCHI

Leggiamo con incredulità che i parlamentari del Pd Elena Carnevali e Maurizio Martina chiedono un sostegno straordinario per i territori particolarmente colpiti dall’emergenza. Ma come? La Lega, nel corso del primo esame del provvedimento Cura Italia al Senato ha presentato diversi emendamenti proprio con la stessa finalità (istituzione Zona Economica Speciale nelle province di Bergamo e Brescia; tassazione diretta e indiretta agevolata; stanziamento complessivi di 300 milioni di euro per il 2020). Tutti bocciati – dichiarano i parlamentari della Lega Alberto Ribolla, Daniele Belotti, Rebecca Frassini e Cristian Invernizzi -. Ma l’assurdità sta nel fatto che chi ha dichiarato il parere contrario è l’altro parlamentare bergamasco del Pd, nonché membro del Governo e viceministro dell’Economia, Antonio Misiani. Il PD di Bergamo, dunque, fa una proposta con Carnevali e Martina ed il Pd di Bergamo la boccia con Misiani. Quindi tutto il Pd di Bergamo prende in giro tutti i bergamaschi. Ci permettiamo quindi una domanda ai parlamentari orobici del Pd in preda ad una loro smania di protagonismo: ma i nostri concittadini, con il dramma che stanno/stiamo vivendo, meritano di essere presi per allocchi?

13 aprile 2020 (lunedì)

ON. GRIMOLDI E RIBOLLA (LEGA). CONSIGLIO D'EUROPA SI CONCENTRI SUI NIET DI GERMANIA E OLANDA SULLE MISURE ECONOMICHE E NON SULLE SCELTE DEL PARLAMENTO UNGHERESE

31 MAR - Abbiamo atteso gesti concreti di solidarietà e vicinanza all’Italia, primo Stato europeo travolto dalla pandemia, ma nelle scorse settimane il Consiglio d'Europa non è pervenuto. In compenso adesso il Consiglio d’Europa improvvisamente si sveglia per lanciare un allarme sull’Ungheria, su quanto deciso dal suo Parlamento per questioni interne. L’Europa dei burocrati e dei palazzi, lontana dai cittadini, è questa. Il Consiglio d’Europa si concentri sui problemi reali, sull’emergenza sanitaria e su quella economica che ne segue e al posto che criticare l’Ungheria faccia pressione sulla Germania e sull’Olanda che bloccano le misure che tamponare questa emergenza economica europea. Lo affermano i parlamentari della Lega nella delegazione italiana al Consiglio d'Europa On. Paolo Grimoldi e On. Alberto Ribolla.

31 marzo 2020 (martedì)

La situazione a Bergamo

Ambulanze, solo ambulanze. Questo è l’unico suono che si sente nella mia Bergamo, solitamente frenetica e piena di vita. I malati ufficiali (quelli a cui vengono fatti i tamponi in quanto hanno avuto più di un sintomo legato al coronavirus) in tutta la Provincia hanno ormai superato le 8.300 unità, ma tutti hanno conoscenti e amici che sono in casa con almeno un sintomo. Si stima infatti che il numero reale sia di almeno cinque volte tanto. I nostri ospedali sono allo stremo ed i medici, i paramedici, gli infermieri e tutto il personale sta lavorando davvero oltre ogni possibilità. Il ringraziamento per il loro lavoro è il minimo che si possa fare. Ad essi si sono aggiunti tantissimi studenti e tanti medici pensionati che hanno voluto dare ancora una mano alla propria terra martoriata. Tra di loro, purtroppo, si sono registrati diversi decessi. Sì, i decessi. Bergamo sta soffrendo più che mai. I decessi reali, anche in questo caso, sono molto di più di quelli che si leggono nelle statistiche ufficiali. Alcuni comuni hanno avuto quasi 7/8 volte il numero dei decessi di un periodo normale. Le pagine del nostro quotidiano locale, L’Eco di Bergamo, sono piene di necrologi. Si sta perdendo un’intera generazione di nonni. Il virus colpisce però anche i giovani, e così sono venuti a mancare anche infermieri e personale delle forze dell’ordine. Il nostro forno crematorio ormai da settimane non riesce a cremare tutti i defunti e dunque le bare sono state poste anche nelle varie chiese bergamasche. Solo l’intervento dell’esercito ha permesso di dare una degna sepoltura a queste persone, trasferendo le salme in altre province al fine di essere cremate. Le carovane dei camion delle forze armate hanno tolto il fiato a mezzo mondo. Mai, a memoria anche di chi è più anziano, si era vista una cosa del genere. Ma Bergamo, ancor più in questi casi e nonostante tutto, #molamia ovvero non molla! I bergamaschi sono abituati a non arrendersi mai! La solidarietà bergamasca, quella conosciuta in tutto il mondo al verificarsi di ogni catastrofe, si è fatta sentire anche qui, nella sua propria terra: volontari che lavorano per portare assistenza agli anziani, milioni di euro versati di aziende e privati, decine di migliaia di dispositivi di protezione individuale donati alle aziende ospedaliere. Un ospedale da campo, a sostegno degli ospedali bergamaschi (che in pochissimo tempo hanno riconvertito interi reparti per i pazienti Covid positivi), si sta materializzando alla Fiera di Bergamo grazie agli alpini, ai tifosi della curva Nord dell’Atalanta e a tantissimi altri volontari, e grazie all’indispensabile aiuto economico dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, un’associazione locale che raccoglie numerosi imprenditori bergamaschi e che, nel passato, è intervenuta anche per dare una mano concreta ai terremotati di Amatrice. Ma l’aiuto viene anche dall’estero. Sono difatti arrivati a Bergamo anche medici militari ed equipaggiamento dalla Russia. Un aiuto indispensabile per dare fiato a chi incessantemente lavora ormai da settimane. I bergamaschi, ligi, nel frattempo rispettano scrupolosamente le misure di contenimento imposte da Stato e dalla Regione. Una Regione che a Bergamo è sempre stata vicina, dal suo Presidente Fontana sino agli Assessori e a tutta la macchina dei suoi funzionari. I bergamaschi sono pronti a ripartire. Quello economico sarà un altro problema, gravissimo, da affrontare, in una terra tra le più industrializzate al mondo. I bergamaschi rialzano sempre la testa. Ma, per una volta, anche lo Stato dovrà fare la sua parte. Alberto Ribolla

29 marzo 2020 (domenica)

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15 luglio 2020 (mercoledì)

ore 18:00 Consiglio Comunale di Bergamo

05 luglio 2020 (domenica)

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05 luglio 2020 (domenica)

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05 luglio 2020 (domenica)

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16 luglio 2020 (giovedì)

Ribolla (Lega): "Il gruppo più attivo in Consiglio è quello della Lega"

Dal Corriere della Sera del 16/07/2020 - Download
Da L'Eco di Bergamo del 16/07/2020 - Download

10 luglio 2020 (venerdì)

Ribolla (Lega): "Orari delPra: disagi ai parenti delle vittime"

Da L'Eco di Bergamo del 10/07/2020 - Download
Dal Corriere della Sera del 10/07/2020 - Download

08 luglio 2020 (mercoledì)

Ribolla (Lega): "Bivacco alle pensiline Problemi di sicurezza"

Da L'Eco di Bergamo del 08/07/2020 - Download

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