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News

La situazione a Bergamo

Ambulanze, solo ambulanze. Questo è l’unico suono che si sente nella mia Bergamo, solitamente frenetica e piena di vita. I malati ufficiali (quelli a cui vengono fatti i tamponi in quanto hanno avuto più di un sintomo legato al coronavirus) in tutta la Provincia hanno ormai superato le 8.300 unità, ma tutti hanno conoscenti e amici che sono in casa con almeno un sintomo. Si stima infatti che il numero reale sia di almeno cinque volte tanto. I nostri ospedali sono allo stremo ed i medici, i paramedici, gli infermieri e tutto il personale sta lavorando davvero oltre ogni possibilità. Il ringraziamento per il loro lavoro è il minimo che si possa fare. Ad essi si sono aggiunti tantissimi studenti e tanti medici pensionati che hanno voluto dare ancora una mano alla propria terra martoriata. Tra di loro, purtroppo, si sono registrati diversi decessi. Sì, i decessi. Bergamo sta soffrendo più che mai. I decessi reali, anche in questo caso, sono molto di più di quelli che si leggono nelle statistiche ufficiali. Alcuni comuni hanno avuto quasi 7/8 volte il numero dei decessi di un periodo normale. Le pagine del nostro quotidiano locale, L’Eco di Bergamo, sono piene di necrologi. Si sta perdendo un’intera generazione di nonni. Il virus colpisce però anche i giovani, e così sono venuti a mancare anche infermieri e personale delle forze dell’ordine. Il nostro forno crematorio ormai da settimane non riesce a cremare tutti i defunti e dunque le bare sono state poste anche nelle varie chiese bergamasche. Solo l’intervento dell’esercito ha permesso di dare una degna sepoltura a queste persone, trasferendo le salme in altre province al fine di essere cremate. Le carovane dei camion delle forze armate hanno tolto il fiato a mezzo mondo. Mai, a memoria anche di chi è più anziano, si era vista una cosa del genere. Ma Bergamo, ancor più in questi casi e nonostante tutto, #molamia ovvero non molla! I bergamaschi sono abituati a non arrendersi mai! La solidarietà bergamasca, quella conosciuta in tutto il mondo al verificarsi di ogni catastrofe, si è fatta sentire anche qui, nella sua propria terra: volontari che lavorano per portare assistenza agli anziani, milioni di euro versati di aziende e privati, decine di migliaia di dispositivi di protezione individuale donati alle aziende ospedaliere. Un ospedale da campo, a sostegno degli ospedali bergamaschi (che in pochissimo tempo hanno riconvertito interi reparti per i pazienti Covid positivi), si sta materializzando alla Fiera di Bergamo grazie agli alpini, ai tifosi della curva Nord dell’Atalanta e a tantissimi altri volontari, e grazie all’indispensabile aiuto economico dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, un’associazione locale che raccoglie numerosi imprenditori bergamaschi e che, nel passato, è intervenuta anche per dare una mano concreta ai terremotati di Amatrice. Ma l’aiuto viene anche dall’estero. Sono difatti arrivati a Bergamo anche medici militari ed equipaggiamento dalla Russia. Un aiuto indispensabile per dare fiato a chi incessantemente lavora ormai da settimane. I bergamaschi, ligi, nel frattempo rispettano scrupolosamente le misure di contenimento imposte da Stato e dalla Regione. Una Regione che a Bergamo è sempre stata vicina, dal suo Presidente Fontana sino agli Assessori e a tutta la macchina dei suoi funzionari. I bergamaschi sono pronti a ripartire. Quello economico sarà un altro problema, gravissimo, da affrontare, in una terra tra le più industrializzate al mondo. I bergamaschi rialzano sempre la testa. Ma, per una volta, anche lo Stato dovrà fare la sua parte. Alberto Ribolla

29 marzo 2020 (domenica)

Coronavirus: Ribolla (Lega), riconoscere ore straordinario a Forze Armate

Roma, 28 mar - "Riteniamo che alle Forze Armate vadano corrisposte le stesse ore di straordinario riconosciute alle Forze di Polizia. Anche i nostri militari stanno dando anima e corpo, 24 ore su 24, per fronteggiare il Covid-19. Ci auguriamo dunque che il governo accolga la nostra proposta durante l'esame del decreto Cura Italia in Parlamento. Ciò per evitare qualsiasi forma di sperequazione economica dovuta alle differenti remunerazioni previste per questi due comparti, che non ringrazieremo mai abbastanza, e per garantire al tempo stesso la piena funzionalità dello strumento militare in questo particolare momento di emergenza nazionale. Auspichiamo inoltre che venga inserita anche una norma apposita con cui prevedere che il personale già impiegato nell’operazione 'Strade sicure', in aggiunta a quello che sarà chiamato a svolgere, attività Covid 19 riceva lo stesso trattamento economico di missione a prescindere dall’area di impiego nella cosiddetta 'Zona rossa'". Così il deputato bergamasco della Lega Alberto Ribolla.

28 marzo 2020 (sabato)

Cura Italia: Ribolla (Lega), Stato restituisca pagamenti scuole paritarie per servizi non usufruiti

Roma, 26 mar. – “La Lega ha presentato un emendamento al Cura Italia per chiedere la restituzione da parte dello Stato dei pagamenti effettuati alle scuole paritarie per servizi non usufruiti dagli studenti durante lo stato di emergenza sanitaria. Il perdurare dell’emergenza Coronavirus ha visto cadere una serie di servizi pagati dalle famiglie come, ad esempio, quote per il doposcuola, la mensa ed eventuali e altri servizi accessori non erogati nell’anno scolastico 2019/2020. La Lega chiede che i pagamenti relativi ai mesi non usufruiti vengano restituiti dallo Stato o, a scelta delle famiglie, scontati dai pagamenti previsti per la frequenza del prossimo anno scolastico quali rette o servizi accessori. Nel caso di rette onnicomprensive, il rimborso sarà pari al 30% dell’importo annuale”. Lo dichiara il deputato della Lega Alberto Ribolla

26 marzo 2020 (giovedì)

Cura Italia: Ribolla (Lega), stop commissioni prelievo bancomat per titolari conti correnti postali. Governo intervenga

Roma, 26 mar – “E’ necessario che il governo intervenga e accolga la proposta della Lega di azzerare i costi di commissioni per il prelievo bancomat. Ad oggi nel decreto “Cura Italia”, infatti, non vi è traccia dell’eliminazione delle commissioni con grave danno per gli italiani, soprattutto per gli anziani ed i pensionati. Il problema sussiste soprattutto per gli abitanti dei comuni più piccoli dove è presente l’ufficio postale ma non il Postamat dal quale prelevare. Di conseguenza chi preleva in banca con la carta Postamat è costretto a pagare commissioni anche salate mentre i nostri anziani sono costretti a ritirare la pensione esclusivamente negli uffici postali con il rischio di creare lunghe code o pericolosi affollamenti dei locali. Auspichiamo, quindi, che il governo accolga la nostra proposta che vuole essere semplicemente una richiesta di buonsenso per sostenere gli italiani”.

26 marzo 2020 (giovedì)

Coronavirus (Ribolla), Vergognose dichiarazioni di Gori. Parla a sproposito e infanga Regione modello

Milano, 25 mar. - “Le dichiarazioni di Gori sulla sanità Lombarda sono inaccettabili. Il suo attacco è il classico esempio di cecità politica e disonestà intellettuale. Tutti i medici e il personale sanitario, gli infermieri della nostra regione stanno facendo il possibile e l’impossibile per salvare vite umane e lui dal suo divano sparla senza conoscere i fatti. Lui che è stato tra quelli a dire che il Coronavirus non doveva preoccupare. Abbia almeno il pudore di tacere e non infangare la Regione Lombardia che da sempre rappresenta un modello”. Lo dichiara il deputato e consigliere comunale bergamasco della Lega Alberto Ribolla.

26 marzo 2020 (giovedì)

COMUNICATO STAMPA - DECRETO CURA ITALIA / ON. RIBOLLA E FRASSINI (LEGA): "GOVERNO IN RITARDO E MISURE NON RISOLUTIVE. AUSPICHIAMO CORREZIONI"

"Siamo davvero rammaricati per l'ennesima approvazione tardiva del decreto legge Cura Italia per provare a contrastare l'emergenza economica dovuta al coronavirus. Sin dall'inizio della situazione emergenziale, il Governo non è mai stato puntuale sulle decisioni da prendere. Per ultimo - dichiarano gli Onorevoli Ribolla e Frassini - il decreto emanato oggi non aiuta nel concreto le aziende e le partite Iva, soprattutto quelle piccole che costituiscono l’ossatura del nostro territorio, quelle che fisicamente non hanno i soldi sui conti per poter pagare le tasse, né oggi né fra un mese. Un decreto, arrivato fuori tempo massimo (proprio oggi sono previste le scadenza fiscali), che suona come beffa non solo per le aziende che hanno un fatturato sopra i 2 milioni, le quali non avranno alcun rinvio di scadenze se non di 5 giorni, ma anche per quelle con fatturati minori: in assenza di lavoro, infatti, se un imprenditore o un commerciante non riesce a pagare l'Iva o i contributi adesso non potrà farlo nemmeno a maggio. Come Lega abbiamo presentato una serie di proposte concrete, dalla sospensione degli Isa-studi di settore, all’eliminazione al limite al contante, dalla sospensione del MES, a quella del codice degli appalti, dal saldo e stralcio delle cartelle esattoriali alla sospensione e cancellazione della plastic e della sugar tax, per provare a portare il paese fuori dall'emergenza. Ma l’unica soluzione possibile ed immediata - concludono Ribolla e Frassini - è l'anno fiscale bianco per le partite Iva, ovvero la sospensione totale dei versamenti per il 2020: chi non incassa e non fattura non può infatti pagare tasse. Auspichiamo che il Governo cambi rotta e che, nella conversione del decreto, si tengano in maggiore considerazione le problematiche delle realtà produttive ossatura dell’economia italiana.

16 marzo 2020 (lunedì)

Coronavirus, Ribolla (Lega), “Di Maio dia messaggio forte e chiaro a comunità internazionale a tutela dei connazionali all’estero”

Roma, 4 mar. – “Abbiamo presentato un’interrogazione al ministro agli Esteri Di Maio per capire quali iniziative questo governo abbia intenzione di intraprendere perché sia trasmesso un messaggio univoco, forte e chiaro sulla reale situazione in Italia a tutela dei nostri connazionali all’estero e si sgombri il campo da qualsiasi misura discriminatoria e ingiustificata collegata all’emergenza del Coronavirus”. Lo dichiara il parlamentare della Lega della commissione Affari Esteri Alberto Ribolla, primo firmatario, insieme a tutti i parlamentari del Carroccio della Commissione, di un’interrogazione al ministro Di Maio. “Il governo – continua il deputato della Lega – deve rafforzare il proprio impegno sullo scenario internazionale, specie nei confronti degli alleati dell’area euro-atlantica. Purtroppo, sappiamo che in queste ultime settimane alcuni Paesi Ue ed Extra Ue, in particolare dell’Est Europa, hanno applicato misure molto restrittive nei confronti degli italiani e dei viaggiatori italiani, a prescindere della loro provenienza geografica e dall’eventuale presenza sintomatologica. Aziende, scuole e università, in alcuni casi, hanno imposto ai nostri connazionali periodi di isolamento non giustificato. Il governo deve intervenire e chiarire, con informazioni precise, quale sia l’enorme impegno del nostro Paese e di tutte le nostre comunità per contenere, in modo efficace e responsabile, la diffusione del Coronavirus”.

04 marzo 2020 (mercoledì)

ON. GRIMOLDI, RIBOLLA E VESCOVI (LEGA). CONSIGLIO D'EUROPA IMPEDISCE PARTECIPAZIONI AI LAVORI AI DEPUTATI ITALIANI? È UN VULNUS DEMOCRATICO

Il Consiglio d'Europa è oltre il ridicolo, oltre la vergogna. Dopo che per mesi ha votato risoluzioni per imporre l’accoglienza di immigrati senza se e senza ma, e senza controlli, adesso vieta la partecipazione ai lavori ai parlamentari che siano stati nelle aree più contagiate dal coronavirus tra cui l’Italia? A parte il fatto che l’impedire la partecipazione ai lavori a dei parlamentari rappresenta un vulnus basilare che invalida un organismo di rappresentanza democratica ed elettiva, invalidandone i lavori e le decisioni, ma questo comportamento schizofrenico conferma l’inutilità di questo organismo parlamentare europeo.

26 febbraio 2020 (mercoledì)

COMUNICATO STAMPA- ON. RIBOLLA (LEGA): “ GRAVISSIMI I FATTI AVVENUTI AL PRONTO SOCCORSO DELLA CLINICA GAVAZZENI”.

“Fa davvero rabbia – dichiara l’On. Alberto Ribolla – commentare nel giro di pochi mesi una nuova aggressione da parte di un Rom all’interno di un pronto soccorso. Non è possibile che ci siano persone che si sentano padrone di luoghi pubblici, è un fatto drammatico e di estrema gravità. Dispiace inoltre – conclude Ribolla – che la legge che prevede maggiori tutele per i medici ed il personale ospedaliero nel momento in cui si verificano fatti analoghi sia ferma in parlamento ormai da diversi mesi.

18 febbraio 2020 (martedì)

COMUNICATO STAMPA – ON.RIBOLLA (LEGA): “ DENATALITÀ, PER GORI LA SOLUZIONE SONO NUOVAMENTE GLI IMMIGRATI. PER LA LEGA È AIUTARE LE GIOVANI COPPIE.”

“Non è la prima volta che il Sindaco Gori sostiene che i problemi legati alla denatalità cittadina e nazionale andrebbero risolti con l’importazione di nuovi immigrati, addirittura 8 milioni nei prossimi 20 anni! Una posizione assurda e fuori da ogni logica – sostiene l’On. Alberto Ribolla, deputato Lega, commentando le recenti dichiarazioni di Giorgio Gori rilasciate alla stampa locale. “La nostra posizione è opposta: l’obiettivo è dare un futuro alla nostra gente, permettere alle giovani coppie di avere figli e farli crescere in una serenità economica e in un ambiente favorevole - continua Ribolla. In Regione Lombardia, da diversi anni, la Lega sta mettendo in campo azioni concrete che prevedano agevolazioni per chi si appresta a diventare genitore, come ad esempio la misura degli asili nido gratis. L’amministrazione Gori, invece, ha appena aumentato l’addizionale comunale IRPEF del 33%, scoraggiando così i giovani che vogliono prendere casa a Bergamo. Dove sono le politiche per la casa? Dove sono gli incentivi per le giovani coppie? Gori preferisce risolvere il problema importando immigrati invece che concentrarsi per risolvere la denatalità delle coppie italiane”. “Ancora una volta - conclude il parlamentare leghista - si manifesta chiaramente una differente visione del futuro del nostro paese: la visione del mondo della sinistra, che preferisce gli immigrati agli italiani, è completamente diversa dalla nostra!”

17 febbraio 2020 (lunedì)

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26 marzo 2020 (giovedì)

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20 marzo 2020 (venerdì)

Ribolla (Lega) :" Mettere le bandierine ora non serve"

Dal Corriere della Sera del 20/03/2020 - Download

18 marzo 2020 (mercoledì)

Ribolla (Lega):"si spenga il wifi per evitare assembramenti"

PrimaBergamo18/03/2020 - Download

03 marzo 2020 (martedì)

Ribolla (Lega): "Non bastano i colpi di spugna"

Da L'Eco di Bergamo del 03/03/2020 - Download
Dal Corriere della sera del 03/03/2020 - Download

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