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ESUBERI HEINEKEN – BELOTTI, PERGREFFI, FRASSINI, RIBOLLA: “LE ISTITUZIONI BERGAMASCHE DEVONO OPPORSI A QUESTE DISMISSIONI DELLE MULTINAZIONALI. SUBITO UN INCONTRO IN PROVINCIA”

“Dopo la delocalizzazione in Ungheria della produzione della Sematic di Osio Sotto e il trasferimento in Germania del centro ricerche Heidelberg-Italcementi – dichiarano i parlamentari della Lega Daniele Belotti, Simona Pergreffi, Alberto Ribolla e Rebecca Frassini - ora arriva l’ennesima umiliazione per il mondo lavorativo bergamasco con la notizia dei 93 esuberi della Heineken Italia che interesseranno anche lo stabilimento di Comun nuovo”. “E’ vergognoso – continuano i parlamentari leghisti – che multinazionali colpiscano in modo così freddo e spietato una realtà come quella bergamasca che ha subito più di altre il dramma dell’epidemia proprio ora che si sta vivendo un momento difficile. I lavoratori bergamaschi di queste aziende non sono numeri, ma validissimi collaboratori di società che il territorio orobico ha contribuito a diventare eccellenze nel mondo”. “E’ urgente – ribadiscono Belotti, Pergreffi, Ribolla e Frassini – che tutte le istituzioni si ritrovino sotto la regia della Provincia, insieme ai sindacati, per cercare qualsiasi tipo di soluzione per tutelare i lavoratori a rischio della Heineken, del centro ricerche Heidelberg-Italcementi e della Sematic

26 novembre 2020 (giovedì)

CHIUSURA IMPIANTI. FRASSINI, BELOTTI, RIBOLLA: “SCELTA SCRITERIATA DEL GOVERNO, RISCHIO FALLIMENTO ECONOMIA DELLE NOSTRE VALLI. APRIRE IMPIANTI DA SCI IN SICUREZZA A DICEMBRE SI PUÒ”

“Pd e 5 stelle vogliono far fallire le nostre montagne - dichiarano i parlamentari bergamaschi Rebecca Frassini, Daniele Belotti e Alberto Ribolla - il governo Conte non ha intenzione di far partire la stagione sciistica nel mese di dicembre, Natale compreso, e non ascolta nemmeno i governatori delle province che invece sono pronti ad avviare gli impianti”. Continuano i parlamentari bergamaschi: “Una scelta scriteriata quella dell’esecutivo che teme una nuova ondata di contagi, non si può pensare di compromettere la stagione sciistica si creerebbe una danno irreversibile all’economia e alle nostre Valli. Sarebbero a rischio migliaia di posti di lavoro considerato l’indotto della montagna, vuol dire ignorare che dietro la stagione sciistica ci sono migliaia di famiglie che vivono solo di questo. Chiudere a Natale e durante il periodo natalizio, quello più redditizio dell’anno ( il 50 per cento del fatturato della stagione), significa mettere in ginocchio tutti i lavoratori che ruotano intorno al turismo e allo sport, pensiamo soltanto alle scuole di sci”. “Nelle nostre Valli - precisano i parlamentari bergamaschi - tutte le stazioni sciistiche si sono preparate e sono pronte ad aprire in sicurezza, non consentire loro di iniziare la stagione a dicembre significa spingere gli italiani ad andare a sciare in Svizzera o in Austria dove gli impianti sono aperti. Siamo sicuri che questo governo stia operando per il bene dell’Italia e degli italiani?”.

24 novembre 2020 (martedì)

RIBOLLA (LEGA): PRESENTATO ODG URGENTE SU ALLOGGI OCCUPATI IN VIA MONTE GRIGNA

La situazione degli alloggi abusivamente occupati di via Monte Grigna continua a creare problemi tra i residenti, oltre ad un'intollerabile situazione di illegalità, che perdura ormai da oltre 5 anni - afferma Alberto Ribolla, Consigliere Comunale della Lega. Lo scorso maggio avevo già presentato un'interrogazione scritta, rimasta senza risposta. Ad oggi, i problemi permangono ed, anzi, si sono aggravati. Dopo il distacco da parte dell'Enel dell'energia elettrica, i residenti abusivi utilizzano dei generatori diesel per rifornirsi di elettricità ed utilizzano lo spazio retrostante come una discarica a cielo aperto. Gli stessi residenti degli stabili adiacenti hanno depositato una raccolta firme in Comune, che allego. Per questi motivi - conclude Ribolla - ho presentato un ordine del giorno urgente per chiedere all'Amministrazione Comunale di intervenire per ripristinare la legalità e per risolvere i problemi relativi alla discarica abusiva.

19 novembre 2020 (giovedì)

COMUNICATO STAMPA VOUCHER DIGITALE - RIBOLLA (LEGA): “IL MINISTRO NE ASSICURI IL CORRETTO FUNZIONAMENTO”

“In seguito ad una nostra iniziativa parlamentare, il Governo si è impegnato a destinare dei voucher per l’acquisto di strumenti tecnologici che consentissero connessioni internet a distanza. Da costanti verifiche – dichiara il l’on. Alberto Ribolla – risulta, però, che alcune compagnie telefoniche avrebbero messo in vendita apparecchiature ad un prezzo che, sommato al valore del voucher, supererebbe di gran lunga quello di mercato, per aumentare ulteriormente i propri ricavi, e danneggiando quindi le famiglie destinatarie. Riservare il voucher per gli strumenti hardware unicamente agli operatori di telecomunicazioni, inoltre, limita la libera scelta del consumatore ed esclude indebitamente gran parte degli operatori economici attivi sul mercato della produzione, dell'importazione e della distribuzione di tali prodotti, creando effetti distorsivi del mercato a danno dei consumatori. A queste pratiche di dubbia legittimità - aggiunge Ribolla - si somma anche quella della pubblicizzazione di offerte che restano in vigore solo per poche ore, ingenerando così nei cittadini una falsa aspettativa. Per questi motivi – conclude - ho presentato un’interrogazione al Ministro dello sviluppo economico per sapere quali iniziative intenda porre in essere al fine di garantire un corretto utilizzo della misura di sostegno in questione.

18 novembre 2020 (mercoledì)

RIBOLLA (LEGA): BANDO RINASCIMENTO - SPESE INDEROGABILI SIA RIAPERTO PER I COMMERCIANTI COLPITI DAL SECONDO LOCKDOWN

Presentato ODG Urgente in Consiglio Comunale Successivamente alla prima ondata della pandemia, Banca Intesa, in collaborazione con il Comune di Bergamo, ha attivato un supporto concreto agli esercizi di vicinato e ai commercianti del Comune di Bergamo, attraverso il programma “Rinascimento Bergamo”, ed in particolare con il bando “Spese Inderogabili”. Il bando “Spese Inderogabili” – dichiara Alberto Ribolla, Consigliere Comunale della Lega - è stato un aiuto concreto molto utile per i commercianti bergamaschi che ora necessitano nuovamente di un impegno da parte dell’Amministrazione Comunale. Tale bando – ricorda Ribolla - prevedeva un contributo a fondo perduto fino a 1.500 euro per coprire i costi fissi degli esercizi commerciali durante il lockdown, quali costi di locazione, bollette di gas, luce ed acqua, imposte, tasse, canoni di manutenzione, spese condominiali, assicurazioni, servizi e quote associative. Successivamente al bando “Spese Inderogabili” sono stati attivati i bandi “Michelangelo” e “Raffaello” per sostenere il rilancio delle attività. Dai diversi incontri tra i Consiglieri Comunali e Cesvi, soggetto convenzionato con il Comune di Bergamo si è appreso che vi sarebbero ancora ingenti fondi a disposizione per le misure, tantoché, dapprima, è stato attivato un nuovo bando per le realtà associative e successivamente, sarà attivato un bando a favore dei liberi professionisti. Per questi motivi – conclude Ribolla – come gruppo Lega invitiamo l’Amministrazione ad attivare un nuovo bando “Spese Inderogabili 2”, sulla scorta del primo bando, al fine di supportare nuovamente le attività commerciali chiuse a causa del nuovo lockdown.

09 novembre 2020 (lunedì)

Covid: Lega, subito nuovi contributi a fondo perduto

Roma, 6 nov - "Servono nuovi contributi a fondo perduto e subito. Come il governo stesso sapeva benissimo e da tempo, numerosi soggetti rischiano di rimanere ingiustamente esclusi dall’acceso ai benefici. I sei miliardi stanziati con il decreto Rilancio non sono bastati a coprire tutte le richieste. Risultato: molte delle domande inoltrate quest’estate sono ancora bloccate o in attesa di validazione dell’istruttoria prevista. Abbiamo presentato un'interrogazione al ministro Gualtieri in proposito anche alla luce dell’attuale scenario socio-economico. L'esecutivo faccia presto". Così i deputati della Lega Alberto Ribolla, Massimo Bitonci, Laura Cavandoli e Alberto Gusmeroli.

06 novembre 2020 (venerdì)

CONSIGLIERI LEGA - “ TROPPO FACILE STRUMENTALIZZARE LA MANIFESTAZIONE DI IERI, I COMMERCIANTI MERITANO RISPETTO”

Dispiace veder strumentalizzare un momento che doveva essere di riflessione per tutti su quanto sta accadendo di drammatico nel nostro paese. Ieri, in piazza - commentano i leghisti - erano presenti commercianti, imprenditori, ristoratori, mamme e papà e persone per bene che chiedevano risposte concrete per fronteggiare il periodo di lockdown che ci attende nelle prossime settimane. Come Lega - spiegano i Consiglieri - abbiamo ritenuto di supportare, come abbiamo sempre fatto, le attività cittadine scendendo in piazza con loro e condividendo alcune perplessità sulle disposizioni emanate dal Governo in queste ore. Per quanto riguarda il corteo distaccatosi successivamente sotto casa del Sindaco Gori - rimarcano gli esponenti del Carroccio - nessuno di noi era presente così come nessuno di noi ha suggerito tale protesta nata in maniera spontanea e organizzata dai liberi cittadini. Dispiace - concludono - che si strumentalizzi un grido di disperazione di una parte della cittadinanza per attaccare la solita Lega che, per il Partito Democratico, è colpevole di tutto quanto successo in Italia negli ultimi 8 mesi. Qualcuno spieghi al PD cittadino che al Governo ci sono i loro ministri e che le decisioni che stanno scontentando il Paese portano le loro firme.

06 novembre 2020 (venerdì)

(Bozza) Dl Ristori: Lega, governo ancora in ritardo su risorse agosto, pubblichi subito decreto attuativo

Roma, 29 ott - "Il Mef batta un colpo. Che fine ha fatto il contributo a fondo perduto per la filiera della ristorazione? Pare che il decreto attuativo, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, non sia ancora stato pubblicato. Risultato: impossibile avviare la fase di presentazione delle relative domande. Abbiamo presentato in proposito un'interrogazione al ministro Gualtieri su questo ritardo vergognoso. Approvare un apposito decreto-ristori con la promessa di nuove risorse, quando gli aventi diritto non hanno ancora ricevuto nemmeno le risorse precedenti già stanziate a metà agosto è un paradosso che ha il sapore amaro della beffa. Parliamo di un fondo da 600 milioni di euro per il 2020 per aiutare la ripresa degli esercizi di ristorazione e per ridurre lo spreco alimentare. Il governo Conte tiri fuori il decreto attuativo dal cassetto e lo pubblichi immediatamente". Così i deputati della Lega Alberto Ribolla, Massimo Bitonci, Alberto Gusmeroli, Laura Cavandoli, Silvia Covolo e Gianluca Cantalamessa.

29 ottobre 2020 (giovedì)

RIBOLLA (LEGA): A FIANCO DEI RISTORATORI. DOVE SONO FINITI I BONUS DEL DL RILANCIO?

Questa mattina sul Sentierone a Bergamo scendono in piazza ristoratori e baristi vestiti a lutto. Una categoria che, come quella di gestori di palestre, cinema e teatri, ha investito moltissimo per adeguarsi alle prescrizioni imposte dalle norme anti Covid. Come commercialista - dichiara l’on. Alberto Ribolla, Deputato della Lega e Consigliere Comunale di Bergamo - vedo gli investimenti fatti dai ristoratori e dai commercianti e le difficoltà che tutti i giorni devono affrontare. Conosco lo scoramento di chi, pur di vivere, pur di tenere aperta la propria attività, pur di dar da mangiare ai propri dipendenti e collaboratori, farebbe di tutto. Io - continua l’onorevole Ribolla - sono al loro fianco e cercherò ancora, in Comune a Bergamo e a Roma in Parlamento, di far capire quello che chi lavora sta passando. Nel nuovo decreto - conclude Ribolla - si parla di altri contributi a fondo perduto. Ma quelli iniziali, previsti dal decreto rilancio, non a tutti sono ancora arrivati, così come anche la cassa integrazione per i dipendenti. I contributi del Decreto Agosto (bonus ristorazione e bonus attività dei centri storici) non sono stati nemmeno attuati. Prima di promettere altri contributi, che saranno solo un palliativo, si dia attuazione alle misure già previste, altrimenti si continuano a prendere in giro tutte queste categorie.

28 ottobre 2020 (mercoledì)

Tribunale Bergamo. Pergreffi e Ribolla (Lega): “Situazione critica, aggravata dall’emergenza Covid, previsioni del governo fuori luogo. Il ministero deve intervenire con urgenza”

“Il Tribunale di Bergamo ha bisogno di risposte concrete e immediate - dichiarano i parlamentari bergamaschi Simona Pergreffi e Alberto Ribolla presenti oggi al convegno - e alla maggioranza di Governo che chiede di avere pazienza rispondiamo che la pazienza è finita. Da troppo tempo il Tribunale è sotto organico e lamenta disagi e disservizi, come Lega avevamo presentato emendamenti e interrogazioni al Governo che non hanno ancora avuto risposta”. I parlamentari bergamaschi annunciano nuove azioni in parlamento a sostegno del Tribunale di Bergamo: “Come emerso dalle richieste presentate dagli ordini professionali e dalle diverse categorie che chiedono al Governo di colmare con interventi urgenti gli organici di magistrati e amministrativi, la Lega presenterà una nuova interrogazione per ribadire la necessità e l’urgenza di queste richieste considerato che per la maggioranza di Governo e per il sottosegretario cinquestelle Ferraresi la situazione sembra tutt’altro che critica”. Continuano Pergreffi e Ribolla: “Abbiamo accolto oggi le richieste delle categorie del nostro territorio e ci attiveremo a Roma facendoci portavoce delle loro istanze a differenza di chi anticipa il convegno con comunicati senza aver prima ascoltato, dimostrando così poco rispetto verso chi ha convocato un convegno proprio per denunciare le problematiche del tribunale della nostra città”.

09 ottobre 2020 (venerdì)

RIBOLLA E BELOTTI (LEGA), INCONTRO IN PREFETTURA SU SICUREZZA E DEGRADO A BERGAMO CITTÀ

Nel pomeriggio odierno si è svolto un incontro in Prefettura a Bergamo, alla presenza del Prefetto Dott. Enrico Ricci e dei parlamentari della Lega Alberto Ribolla e Daniele Belotti sul tema della sicurezza e del degrado nel Comune di Bergamo. “Abbiamo richiesto un incontro urgente al Prefetto di Bergamo - dichiarano Alberto Ribolla, deputato e consigliere comunale di Bergamo, e Daniele Belotti, deputato - per porre all’attenzione del rappresentante del Governo la situazione, purtroppo peggiorata, di degrado e di insicurezza in alcuni quartieri della Città di Bergamo e nel centro cittadino, in particolare nella zona della stazione, di Piazzale Alpini, di Viale Papa Giovanni e di via Bonomelli, anche a seguito dei recenti episodi di risse ed accoltellamenti. Al Prefetto, che ringraziamo per la disponibilità, - continuano Ribolla e Belotti - abbiamo sollecitato un maggior coordinamento delle forze dell’ordine e una maggiore presenza delle stesse, anche con azioni di visibilità, al fine di tutelare maggiormente commercianti, residenti, cittadini e studenti. Ci è stato assicurato che le azioni di monitoraggio verranno implementate. Continueremo a tener alta l’attenzione su queste aree - concludono i due parlamentari - viste anche le proteste dei cittadini e dei commercianti, riuniti recentemente anche in un nuovo comitato.

08 ottobre 2020 (giovedì)

CASCINA PONCHIA SGOMBERATA, RIBOLLA (LEGA): FINALMENTE RIPRISTINATA LA LEGALITÀ!

Questa mattina squadre della Polizia di Stato e dei Carabinieri sono intervenute presso Cascina Ponchia per procedere al sequestro e alla messa in sicurezza, dopo anni di occupazione abusiva e di attività illegali. “Ringrazio la Questura e il Comando Provinciale dei Carabinieri per aver dato risposta alle richieste della Cittadinanza, supportate da numerosissimi atti della Lega in Consiglio Comunale. Finalmente la legalità è stata ripristinata! Ora si vigili, si dia un futuro certo alla Cascina e si lavori per portare sicurezza anche in centro e negli altri quartieri cittadini!”

06 ottobre 2020 (martedì)

RIBOLLA E CARRARA (LEGA): “CARNOVALI, SITUAZIONE DIFFICILE ROVINATA LA TRANQUILLITA’ DEL QUARTIERE"

“Rattrista constatare quotidianamente episodi legati a degrado, violenza e disordine pubblico all’interno del quartiere Carnovali. Da qualche mese – dichiarano i Consiglieri Comunali della Lega- assistiamo ad un’escalation di avvenimenti che non fanno stare tranquilli i residenti del quartiere, l’insicurezza che, ormai regna nella nostra città, ha colpito fortemente anche un quartiere apparentemente tranquillo come questo. Abbiamo presentato due interrogazioni all’Amministrazione comunale – continuano i leghisti – per denunciare gli ultimi episodi accaduti all’interno del quartiere e chiedere, come ormai ripetiamo da mesi, di fare più controlli attraverso le forze di Polizia Locale e installare più telecamere per avere un controllo più stretto sull’area. Evidentemente le azioni messe in campo fino ad ora dalla Giunta Gori non sono servite a mantenere il controllo sul quartiere, la situazione ormai è degenerata, serve immediatamente un cambio di passo per riportare la legalità per le vie della nostra città. Chiediamo infine – concludono i consiglieri del Carroccio – di essere maggiormente ascoltati in Consiglio Comunale e di affrontare le tematiche legate alla questione della sicurezza senza ideologie. In questo primo anno di “Gori bis” abbiamo presentato decine di proposte per migliorare alcune problematiche nei quartieri, speriamo che il sindaco finalmente ci ascolti.

05 ottobre 2020 (lunedì)

RIBOLLA E ONGARO (LEGA): PROVINCIA INTERVENGA SU BARRIERE FONOASSORBENTI A BERGAMO – VIA GRUMELLINA. RACCOLTE 100 FIRME TRA I RESIDENTI

I residenti delle numerose abitazioni della zona della Grumellina (in particolare i compendi immobiliari con ingresso al civico 50/A di Via Grumello) lamentano da anni il forte fastidio provocato dai rumori provenienti dalla circonvallazione cittadina (Leuceriano), tra l'uscita Grumellina e via Moroni. Insieme all’ex consigliere Gregorelli, il Consigliere Ribolla si è recato sul posto, incontrando i residenti, esasperati, ed approfondendo la questione con Comune e Provincia: l’installazione delle barriere fonoassorbenti è prevista da un accordo del lontano 1996 con ANAS, allora proprietaria della strada. Da verifiche effettuate dal Consigliere Ribolla, la competenza relativa all’installazione delle barriere non è del Comune di Bergamo (che, interpellato tramite odg, non avrebbe nemmeno le risorse e non potrebbe ovviamente intervenire su reti di competenza di altri enti) e nemmeno di Anas ma, come appurato grazie al Consigliere Provinciale Ongaro, è della Provincia di Bergamo. Chiediamo con sollecitudine – dichiarano Ribolla e Ongaro – che la Provincia ponga fine a questo più che ventennale disagio e che metta in programmazione, nell’ambito degli strumenti di bilancio, l’intervento per l’installazione delle barriere fonoassorbenti nel tratto di strada in questione in modo tale da migliorare la qualità della vita dei residenti di Via Grumello 50°, adiacenti alla circonvallazione.

28 settembre 2020 (lunedì)

PARLAMENTARI LEGA - RIBOLLA, FRASSINI, BELOTTI, PERGREFFI, INVERNIZZI: “AZZOLINA, SULLA SCUOLA BOCCIATA”

“E’ assurdo – dichiarano i parlamentari del Carroccio – che, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni nelle scuole italiane, regni il caos assoluto: mancano circa 60.000 insegnanti, 10mila aule, non ci sono i termoscanner, i banchi non sono stati consegnati. Ma per il ministro è stato fatto un buon lavoro! Un operato – continuano i parlamentari orobici – assolutamente insufficiente: uno studente con questi risultati sarebbe bocciato senza possibilità di recupero. Quello che ci preoccupa di più è che continuano ad essere dette delle grosse menzogne a mamme e papà fortemente preoccupati per il futuro dei propri figli. Il Ministro Azzolina era perfettamente consapevole delle condizioni in cui versano gli edifici scolastici del nostro Paese; immaginare una ripartenza (dopo uno stop tra i più lunghi al mondo) senza aver sotto controllo ogni singolo aspetto logistico e sanitario è assolutamente inconcepibile. Fortunatamente qualche istituto in autonomia ha tamponato alla situazione di emergenza organizzandosi in qualche modo per ripartire, ma non è con l’improvvisazione che si gestisce un paese. Continuiamo a sostenere – concludono i leghisti – che il Ministro sia totalmente inadeguato a ricoprire il ruolo attuale. Per la scuola, soprattutto in un momento come questo, abbiamo bisogno di persone preparate: il Governo intervenga e la smetta di far propaganda sulla pelle degli studenti.

09 settembre 2020 (mercoledì)

COMUNICATO STAMPA

Aggressioni negli ospedali. Pergreffi, Belotti, Ribolla e Frassini“Bene la legge approvata in Senato sulla tutela del personale sanitario, ma grave il no alla Camera a presìdi fissi di Polizia in pronto soccorso. Pd parla di medici e infermieri eroi ma non li difende concretamente da aggressioni e atti di violenza negli ospedali”. La Lega ha votato sì al Senato al provvedimento, diventato legge all’unanimità, che fornisce strumenti di contrasto, di prevenzione e di giusta pena alle aggressioni e violenze che subiscono quotidianamente coloro che lavorano nelle professioni sanitarie, sociosanitarie e sociali. “Bene la legge che prevede l'estensione delle stesse pene previste nell’ipotesi di lesioni personali a un pubblico ufficiale anche ai professionisti della sanità- dichiarano i parlamentari della Lega Simona Pergreffi, Daniele Belotti, Alberto Ribolla e Rebecca Frassini- ma si poteva fare di più. Alla Camera la Lega aveva presentato un emendamento, poi bocciato dalla maggioranza di Governo e non più ripresentabile in Senato, che prevedeva l’istituzione di un posto fisso di polizia negli ospedali, almeno in quelli più importanti. Una misura di buon senso per garantire un’adeguata tutela dell'ordine pubblico a protezione dell’incolumità e della sicurezza del personale sanitario che non è stata presa in considerazione da chi, come il Pd, continua a parlare di medici e infermieri eroi”. Continuano i parlamentari Pergreffi, Belotti, Ribolla e Frassini: “Più volte, dopo le aggressioni nei pronto soccorsi degli ospedali di Bergamo e Seriate avevamo sollecitato dei provvedimenti a tutela del personale sanitario, servono misure concrete per evitare che avvengano aggressioni e la soluzione era quella di istituire dei presìdi fissi delle forze dell’ordine per garantire protezione giorno e notte agli operatori degli ospedali. Sono stati tanti, troppi gli episodi che si sono registrati negli ultimi anni, era l’occasione per intervenire a tutela dell’ordine pubblico. Invece il Pd, che si fa paladino della legge e parla di medici e infermieri eroi, ha rigettato la proposta più concreta per difenderli dalle aggressioni fisiche e dalle frequenti minacce di utenti violenti e incivili”.

06 agosto 2020 (giovedì)

COMUNICATO STAMPA- LEGA, FRATELLI D'ITALIA, LISTA STUCCHI E FORZA ITALIA

Arroganza e blitz in Consiglio Comunale: la maggioranza preferisce parlare dell'Egitto che di quello che accade a Bergamo Ieri sera, dopo aver parlato per un'ora del delitto Regeni del 2016 e dell'incapacità del Governo (del PD) di venirne a capo, la maggioranza ci ha negato la possibilità di avere un confronto con il Sindaco sull'inchiesta che riguarda il mondo delle cooperative a Bergamo. Questo atteggiamento evidenzia la volontà di una voce unica: all'Amministrazione piace giocare senza avversari e dimentica che una corretta conduzione democratica deve lasciare spazio al confronto e al dibattito. Negli ultimi mesi infatti abbiamo avuto consigli a singhiozzo, con periodi di silenzio assoluto che si alternano a periodi convulsi e congestionati; abbiamo battuto il record di lunghezza con sedute di oltre 9 ore, e contemporaneamnete gli interventi sono stati dimezzati negli incontri da remoto. E quando finalmente ci si trova (in remoto, anche se quasi tutti i consigli comunali lombardi ormai si riuniscono in presenza) si parla di quello che vuole la maggioranza, spesso con temi che nulla o poco hanno a che fare con la quotidianità della nostra città, in un momento in cui invece i problemi da affrontare sono molti e le soluzioni urgenti. Parliamo di numeri? Ci sono ben 69 tra ordini del giorno e interpellanze della minoranza che fanno la muffa da settimane o mesi in attesa di essere discussi in consiglio, oltre a tanti documenti che richiedono una risposta scritta. E quando presentiamo questioni di urgenza, riceviamo sempre un "niet" deciso. Ultimo caso nel consiglio di ieri sera, con il rifiuto assoluto da parte della maggioranza non solo di relazionare sul tema importantissimo dei rapporti tra Amministrazione comunale, Cooperative e Onlus, ma anche solo di discuterne l'opportunità. Eppure l'inchiesta, che ribadiamo spetta alla magistratura, mette chiaramente in evidenza una situazione estremamente complessa, rispetto alla quale è evidente l'opportunità che il Comune si tuteli e lavori in un'unica direzione anche in riferimento ai progetti in corso di accoglienza integrata dei migranti. Di questo noi chiediamo conto all'Amministrazione, al Sindaco e all'Assessore competente, che siamo certi non hanno nulla da nascondere: ma allora, perché non parlarci? Noi chiediamo confronti e chiarimenti amministrativi, ma ci vengono date solo risposte politiche, forse per il timore che troppi approfondimenti metterebbe in ombra il “modello Bergamo” tanto strombazzato a livello mediatico. Così, nulla: niente commissione trasparenza, niente informativa del sindaco. Neppure l’urgenza viene accettata, adducendo motivi di inopportunità e tra l’altro l’ora tarda. Ma alle 23 passate ci siamo arrivati parlando per due ore di street art e di lezioni all’aria aperta: temi più urgenti, o solo più comodi?

31 luglio 2020 (venerdì)

CONSIGLIERI LEGA:"PREOCCUPAZIONE PER LA GESTIONE DELL'IMMIGRAZIONE IN CITTÀ"

Impressiona nell’intercettazione telefonica del 24 febbraio 2018, che registra una conversazione tra Bruno Goisis, presidente della cooperativa Ruah, e la deputata Elena Carnevali, non tanto il tema del discorso quanto quello che ci sta sotto. Contiguità, collaborazione, aiuto reciproco, conoscenza personale indicano che la gestione della cosiddetta accoglienza e il partito più rappresentativo della sinistra a Bergamo vanno a braccetto. Se a questo aggiungiamo che ormai da due o forse tre lustri, in città e non solo, si è andato consolidando un sistema in cui Caritas, Diakonia, Ruah e altre coop hanno di fatto il monopolio del settore sociale e anzi di anno in anno queste realtà hanno allargato i loro interessi ad altri settori oltre a quello della cura dei più deboli, si capisce che ormai questo è businness assistito dalla politica buonista. In questo quadro della situazione fa veramente scandalo che, mentre è in atto una pesantissima indagine dei carabinieri, il PD attacchi la Lega e Salvini di strumentalizzare per fini politici le accuse a Caritas impegnata sulla frontiera difficilissima del sostegno ai più deboli . Di fatto difesa e assoluzione piena di un sistema di accoglienza che invece sta svelando aspetti oscuri e non certo caritatevoli mirati a giri milionari. Chiediamo meno arroganza e aspettiamo che sia la giustizia a fare chiarezza su accuse che fanno tremare i polsi come associazione a delinquere, turbativa d’asta e riciclaggio.

25 luglio 2020 (sabato)

FACOETTI/RIBOLLA/CARRARA (LEGA): “Sulle ciclabili operazione ideologica e di propaganda”

“Rimaniamo perplessi di fronte alla creazione delle ultime piste ciclabili in città, non si può disegnare qualche striscia bianca dalla sera alla mattina e dire di avere fatto grandi opere. Quello che stupisce - dichiarano i Consiglieri del Carroccio - è che in diversi punti della città queste soluzioni risultano essere pericolose e problematiche per la viabilità cittadina. Se prendiamo ad esempio la “CICLABILE” di Via Caniana, si nota subito la sensazione di pericolosità in quanto le biciclette corrono lungo la fila di auto parcheggiate e che si devono immettere nella carreggiata. Se poi prendiamo in considerazione il resto delle strisce - continuano FACOETTI, RIBOLLA E CARRARA - ci accorgiamo che alcune proseguono solo per pochi metri non fornendo soluzioni adeguate ai ciclisti che devono procedere alla cieca. La solita operazione comunicativa e ideologica - concludono i consiglieri - la smania della sinistra di apparire a tutti i costi ecologista sta rovinando la mobilità in città, presto ci si renderà conto che il traffico provocato da queste scellerate scelte andrà ad incidere notevolmente sull'inquinamento cittadino e sulla sicurezza dei ciclisti che non sarà garantita.

24 luglio 2020 (venerdì)

Coronavirus. I parlamentari bergamaschi della Lega: “Per Bergamo una ferita incancellabile. Doveroso ricordare le vittime del Covid, troppi morti in solitudine senza ricevere l’ultimo saluto dei propri cari”.

“Ogni 18 marzo l’Italia si fermerà per ricordare chi ha perso la vita lottando contro il Coronavirus. La proposta di legge, un testo unico in cui sono confluite diverse proposte tra cui quella della Lega, è stata approvata oggi alla Camera all’unanimità. Il Covid ha devastato la nostra provincia, la più colpita dai contagi e dalle morti. Per i bergamaschi che hanno perso i propri cari quella del 18 marzo sarà una giornata della memoria anche per il dramma, vissuto da tanti, di non aver potuto dare nemmeno l’ultimo saluto ai propri familiari. Sarà un momento in cui tutti saranno ricordati, troppi sono morti soli negli ospedali e nelle case di riposo senza aver più rivisto i propri familiari, senza aver ricevuto una carezza o una preghiera. In quella stessa giornata verranno ricordati anche tutti coloro che in prima linea hanno combattuto il virus, salvato vite nell’emergenza, magari perdendo anche la propria. Non vogliamo più vedere le immagini strazianti dei mezzi dell’esercito che trasportavano le bare che partivano da Bergamo o gli ospedali e i pronto soccorso pieni, i medici e gli infermieri stremati. Il Covid ha portato via i nostri cari, generazioni che hanno fatto la storia del nostro Paese e che è giusto ricordare. E la consapevolezza che al di là delle distinzioni politiche ci siano dei valori condivisi, ci ha portato a creare questo testo unico che vuol essere memoria storica e al tempo stesso un ringraziamento a medici, infermieri, volontari, associazioni, imprenditori, commercianti, camionisti e lavoratori che hanno lottato e lavorato in quei mesi drammatici.” Lo dichiarano i parlamentari bergamaschi della Lega.

23 luglio 2020 (giovedì)

Comune di Bergamo - dati primo anno di mandato

Dopo il primo anno di mandato, riteniamo opportuno esplicitare l’attività del gruppo Lega, anche in confronto agli altri gruppi consiliari ed alleghiamo pertanto file excel che ho elaborato statisticamente (dati forniti da Ufficio Consiglio) con ordini del giorno presentati (ordinari, collegati ed urgenti), interrogazioni scritte ed orali (ordinarie ed urgenti), interventi effettuati. Doverosa premessa: ricordiamo che l’attività consiliare non si svolge esclusivamente in sede di consiglio comunale, ma implica, al contrario, un’attenzione al territorio, che si traduce in incontri pubblici e riunioni con i cittadini, e che si trasforma istituzionalmente nella stesura di ordini del giorno ed interpellanze sulle svariate tematiche poste. Per quanto mi riguarda, l’attività consiliare è strettamente legata a quella parlamentare, tantoché diverse disposizioni che interessavano anche il nostro Comune sono state risolte ed affrontate in sede parlamentare (vedi, su tutte, il caso BOF, con l’importante emendamento approvato in sede di Legge di Bilancio che ha evitato l’alienazione della società, che ha un fondamentale ruolo sociale). I Consigli comunali, convocati di prassi il lunedì sera (le convocazioni in altri giorni non sono mai state concordate in sede di capigruppo ed, anzi, contestate da parte della minoranza, proprio per l’impossibilità alla partecipazione di alcuni suoi membri), sono stati solamente 24, dato comprensivo dei consigli ordinari e straordinari (atleti, benemerenze, cittadinanza onoraria). Veniamo ora ai dati Relativamente alle interpellanze/interrogazioni scritte presentate, il gruppo Lega è sul podio (102, pari all’84,2% del totale). Il Consigliere più produttivo è il consigliere Ribolla con 29 interrogazioni a sua prima firma (record che detiene da 3 legislature). Al contrario, i gruppi di maggioranza ed i 5 stelle non producono alcun documento. Il 43% dei documenti 2020 non ha ancora avuti risposta (i termini, da regolamento, sono di 60 giorni). Anche per le interpellanze orali, sensibilmente ridotte rispetto alle consigliature precedenti (solamente 29, dovuto anche allo scarso spazio di discussione in consiglio), il gruppo Lega, con 22 documenti ed il 75,9%, è quello più attivo. Per quanto riguarda gli ordini del giorno (ordinari, urgenti e collegati), il gruppo Lega ne ha presentati 95 su 183, pari al 51,9% (consigliere Pecce prima per numero di odg). Il secondo gruppo più attivo è Fratelli d’Italia con il 13,7%. Fanalino di coda Patto per Bergamo, a parimerito con Forza Italia. Anche in questo caso, ben l’88% dei documenti presentati non ha avuto discussione in consiglio comunale. Il dato che accomuna le interpellanze orali (ordinarie ed urgenti) e gli ordini del giorno (ordinari ed urgenti) è che lo spazio per la discussione di documenti delle minoranze è sensibilmente ridotto sia rispetto al Gori uno, che alla consigliatura Tentorio. Ad oggi i documenti in attesa di essere discussi in Consiglio Comunale sono ben 75! (record negativo da almeno 3 consigliature) Per quanto riguarda gli interventi in aula, come già evidenziato da altre statistiche, anche in questo caso, il gruppo che più interviene è quello della Lega con 195 interventi, pari al 32%. Nei primi 10 posti della classifica si posizionano ben 4 consiglieri su 7.

16 luglio 2020 (giovedì)

BONUS COVID AI MEDICI - LEGA: "ESCLUSI GLI EXTRAMOENIA E GLI SPECIALIZZANDI. I PARLAMENTARI PD E 5 STELLE DI BERGAMO LI DEFINISCONO EROI, MA POI LI FREGANO"

" Il Pd e 5 Stelle di Bergamo continuano a prendere in giro i bergamaschi - dichiarano i parlamentari della Lega orobica -. Ma stavolta lo fanno giocando sulla pelle dei medici, considerati eroi, a parole, e poi pugnalati alle spalle attaccandosi a cavilli burocratici. Il tema riguarda il bonus per l'emergenza Covid che non viene assegnato ai medici extramoenia (sono dipendenti ospedalieri, un migliaio in Lombardia, che oltre all'attività in ospedale svolgono fuori dall'Asst solo la parte privatistica delle loro prestazioni, che ovviamente durante l'epidemia si è fermata) e agli specializzandi che hanno lavorato "al fronte" arruolati all'istante come accade in guerra". La Lega aveva presentato un emendamento al decreto Rilancio in modo da incrementare le risorse per i premi Covid che le Regioni possono pagare ai medici ospedalieri, compresi specializzandi e titolari di incarico e collaborazione. In pratica tutti coloro che ci hanno messo l'anima per superare l'emergenza. " La maggioranza Pd e 5 Stelle però ha voluto modificarlo - continuano i parlamentari leghisti - escludendo quelle categorie di medici che hanno lavorato come tutti gli altri, ma hanno contratti diversi. Uno schiaffo a chi ha rischiato la vita, soprattutto a Bergamo e in Lombardia, che la deputata del Pd Elena Carnevali cerca di giustificare parlando di "groviglio delle norme contrattuali dei contratti collettivi di lavoro" augurandosi poi "che regione Lombardia, trovi negli strumenti di contrattazione decentrata, una leva al CCN per gli extramoenia". Quindi la solerte deputata del Pd, con un imbarazzante salto carpiato, spera che la Regione risolva il danno creato dalla sua stessa maggioranza in Parlamento, dopo che, solo pochi giorni fa, sosteneva il commissariamento della giunta Fontana. Il governo, con l'avallo dei deputati Pd e 5 Stelle lombardi, volendo equiparare il premio a tutte le regioni, alcune delle quali solo sfiorate dall'epidemia, non ha voluto tenere conto della straordinarietà dell'impegno dei medici della nostra regione. Ora cercheremo di rimediare a questa ennesima pugnalata nella schiena rifilata dal governo ai lombardi, proponendo al Ministro della Salute e a quello dell'Economia uno provvedimento ad hoc, sempre che la Regione non riesca, come ha fatto spesso, a tamponare di propria iniziativa alle inefficienze e agli sgambetti romani".

13 luglio 2020 (lunedì)

CARRARA e RIBOLLA (LEGA): "GORI COME CONTE. OPPOSIZIONI MESSE ALLA PORTA"

"Constatiamo con dispiacere che le opposizioni negli ultimi mesi sono state assolutamente ignorate. Il nostro lavoro e le nostre proposte per il rilancio della città - spiegano Carrara e Ribolla – non sono state prese in considerazione e neanche discusse in aula. Con la scusa del distanziamento sociale - continuano i consiglieri - l'attività consigliare è stata ridotta all'osso: fare un solo consiglio al mese in via telematica sembra un modo per mettere a tacere la discussione sui temi centrali di questa delicata fase storica. Quasi tutti i paesi della bergamasca hanno ripreso le normali attività politiche. Perché a Bergamo (dove gli spazi permetterebbero qualsiasi tipo di riunione) non si lavora? Forse - concludono gli esponenti del Carroccio - alla maggioranza conviene mettere il silenziatore alle opposizioni visti anche gli ultimi scandali che stanno emergendo?

02 luglio 2020 (giovedì)

RIBOLLA (LEGA): SI REVOCHI LA BENEMERENZA CIVICA ALLA COOPERATIVA RUAH

La Cooperativa Ruah - dichiara Alberto Ribolla, deputato e Consigliere Comunale della Lega - è stata il perno, con il suo personale, di un sistema architettato per portare avanti numerose condotte illecite, per le quali la magistratura sta indagando e riportate negli ultimi giorni dai giornali nazionali e locali. Il Comune di Bergamo nel 2016 ha conferito la Benemerenza Civica alla Cooperativa Ruah. È evidente - continua Ribolla - che sia necessario revocare immediatamente la Benemerenza Civica ad una cooperativa che non solo ha truffato lo stato attraverso la falsificazione di atti e di registri ma che ha anche sfruttato i propri ospiti attraverso lavori in nero e sottopagati. La Lega - conclude Ribolla - ha sempre denunciato il business dell’immigrazione e l’ente Comune di Bergamo, già coinvolto nelle indagini per il tramite di alcuni Assessori e funzionari, non può esimersi dal prendere le distanze da questo sistema.

26 giugno 2020 (venerdì)

RICHIEDENTI ASILO AIUTANTI NELLA SEDE DEL PD: BUONISTI DI FACCIATA, SPREZZANTI IN PRIVATO. PER LA CARNEVALI I MIGRANTI SONO SEMPLICI “BRACCIA”. BASTA LEZIONI DI MORALISMO DAL CENTROSINISTRA

“Siamo sconcertati da quanto è emerso dalle intercettazioni sull’inchiesta sul business dell’accoglienza a Bergamo - dichiarano i parlamentari leghisti Daniele Belotti, Simona Pergreffi, Alberto Ribolla, Rebecca Frassini e Cristian Invernizzi -. Non sta a noi giudicare i reati e restiamo in attesa degli sviluppi dell’indagine e delle future sentenze; tuttavia i legami, stretti, che emergono tra il Pd e la Ruah sono scandalosi. L’iperbuonista onorevole Elena Carnevali è in difficoltà con centinaia di lettere da imbustare negli ultimi giorni di campagna elettorale, e la cooperativa Ruah, che ricordiamo è una emanazione della Curia di Bergamo, corre in soccorso mettendo a disposizione quattro richiedenti asilo per fare il lavoro nella sede del Pd? Ma è tutto normale?”. “Purtroppo - continuano i parlamentari del Carroccio - è la conferma che la Ruah è una realtà che fa palesemente politica, come si era già visto in occasione degli strumentali ricorsi al Tar contro le delibere sull’ospitalità dei profughi di alcuni comuni leghisti. Ci permettiamo quindi di porre una domanda: ma è normale che associazioni, cooperative della Diocesi di Bergamo e alcune parrocchie, dove si tengono comizi dal pulpito, siano diventate delle sezioni del Partito Democratico?” “Ma siamo ancor più sbalorditi - ribadiscono Belotti, Pergreffi, Ribolla, Frassini e Invernizzi - dai toni utilizzati dall’onorevole Carnevali che, in puro stile radical chic, pubblicamente si fa paladina del buonismo più esasperato e dall’altro, in privato, usa termini sprezzanti nei confronti dei richiedenti asilo definiti “braccia” ed “esseri umani” da sfruttare per piegare le lettere del partito. Di fronte a questa indegna figura, speriamo che ora i buonisti a sinistra abbiano almeno la decenza di evitare accuse di razzismo e intolleranza verso la Lega”

25 giugno 2020 (giovedì)

Immigrazione: Ribolla (Lega), inchiesta su accoglienza richiedenti asilo a Bergamo: dimostrato business per molti

“L’inchiesta aperta dalla Procura di Bergamo sul business dell’accoglienza coinvolge almeno una decina di persone tra funzionari pubblici, sacerdoti, operatori della cooperativa Ruah e dell’Associazione Diakonia, indagate con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Come Lega, da anni denunciamo e contestiamo la gestione dell’ospitalità dei richiedenti asilo da parte di questa cooperativa e dell’associazione indagate e i provvedimenti emessi dalla magistratura confermano quello che da sempre segnaliamo: si è sempre trattato di una truffa. Purtroppo, il sistema di accoglienza di Bergamo si è dimostrato una mangiatoia per molti, complici sicuramente le linee di questo governo che, tra sanatorie e porti aperti, favorisce l’arrivo indisturbato dei clandestini nelle nostre città e questi sono i risultati”. Così il deputato bergamasco della Lega Alberto Ribolla.

17 giugno 2020 (mercoledì)

CASCINA PONCHIA, RIBOLLA (LEGA): SI PASSI DALLE PAROLE AI FATTI. SGOMBERO IMMEDIATO

La Lista Gori, la lista del Sindaco, si è svegliata dopo 6 anni al Governo di questa città per denunciare irregolarità e mancanza di rispetto di qualsivoglia regola da parte degli occupanti della Cascina Ponchia.. Vi siete accorti che vi stanno prendendo in giro? Meglio tardi che mai! La Lega chiede all’amministrazione Gori, da 6 anni, di agire per sgomberare lo stabile comunale occupato, nel quale vengono svolte attività illecite che peraltro creano molti problemi ai residenti del quartiere, come riportato nelle nostre numerose interrogazioni in merito. Finora, da parte del Sindaco Gori e dell’Assessore Gandi, nessuna risposta. Auspichiamo che ora, con metà maggioranza - la stessa lista del Sindaco! - che chiede provvedimenti forti, anche Gori e Gandi si sveglino e agiscano per porre fine all’occupazione abusiva e a tutte le attività illecite della Cascina Ponchia.

17 giugno 2020 (mercoledì)

ZONA 30 IN TUTTA BERGAMO? NON SCHERZIAMO! NON SI VORRÀ RIPROPORRE IL MERCOLEDÌ NERO DI 15 ANNI FA?

La sinistra a Bergamo propone zone 30 in tutta la città: ci vogliono far andare come lumache, come se il traffico a Bergamo - in giornate normali - non fosse già abbastanza congestionato. Dopo aver messo autovelox su strade dove rispettare il limite è impossibile (e pericoloso!) (parlo di via Autostrada e via Briantea), ora ci propinano questa IDIOZIA! Chi se lo ricorda il famoso MERCOLEDÌ NERO della Giunta Bruni con il suo Assessore alla Non Mobilità Maddalena Cattaneo? Sicuramente Daniele Belotti, al tempo Capogruppo in Consiglio Comunale e autore di Tempi Bruni a Bergamo. Ma se lo ricordano anche tutti i cittadini bergamaschi. Era il 22 settembre 2005 e con questa bella trovata - lo stop totale alle auto con meno di 3 conducenti - a favore di una città “ecosostenibile” (=criminalizzare l’uso dell’auto) - comportò il blocco di circonvallazioni, direttive in entrate e uscita, asse interurbano e perfino dell’autostrada! Ecco, non vorremmo proprio che, come già sperimentato in modo fallimentare a Saronno qualche anno fa, il limite a 30 km orari in tutta la città sia uno spot di cattivo gusto a favore di una pseudo campagna ecologista che però metterà ancor più in ginocchio il commercio cittadino e la vivibilità della città, senza migliorare in alcun modo la qualità dell’aria e della vita dei cittadini bergamaschi. Contrapporre le auto alla biciclette è un errore madornale. Giunta Gori, evita di ricommettere gli stessi errori di 15 anni fa! Ps: lo dice uno che notoriamente usa l’auto il meno possibile.

05 giugno 2020 (venerdì)

MOTORIZZAZIONE. PERGREFFI (SENATO) RIBOLLA, BELOTTI, FRASSINI (CAMERA) INTERROGANO IL MINISTRO DE MICHELI: “RITARDI PER COVID E MANCANZA DI PERSONALE, DISAGI E TEMPI DI ATTESA INSOSTENIBILI”

In un’interrogazione congiunta presentata sia in Senato che alla Camera i parlamentari bergamaschi della Lega Simona Pergreffi , Alberto Ribolla, Daniele Belotti e Rebecca Frassini sollecitano l’intervento del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli sui problemi delle Motorizzazioni civili che soffrono da tempo una gravissima carenza di personale e in particolare sul caso Bergamo. “Qui a gennaio 2020 - dichiarano i parlamentari bergamaschi della Lega - vi erano circa 7000 esami di guida arretrati, e dall'inizio del 2018 alla fine del 2019 i tempi di attesa sono passati da 2 a 4/5 mesi (in media) per gli esami di guida, e fino a 6 mesi per l'emissione del duplicato della patente o per la revisione dei mezzi; con la sospensione delle attività dovuta al Covid-19 è stimabile un aumento degli esami arretrati fino a oltre 9000 unità”. Il numero di funzionari per l'espletamento delle pratiche cui gli uffici sono preposti (patenti, revisioni, rinnovi, collaudi) non è sufficiente a coprire le richieste che provengono dal territorio e dalle autoscuole; su tale situazione di disagio – già ampiamente e ripetutamente significata al Ministro in indirizzo in numerosi atti parlamentari – si è innestato il fermo delle attività a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Continuano i parlamentari Pergreffi, Belotti, Frassini e Ribolla: “Nel 2019 in Lombardia sono stati effettuati circa 24.600 esami, la maggior parte dei quali fuori dal normale orario di lavoro (e quindi in straordinario), sulla base della disponibilità concessa dagli stessi esaminatori; considerata l'età media degli esaminatori (58 anni) e il rischio di contagio, è prevedibile che molti esaminatori si rifiuteranno di dare nuovamente la loro disponibilità oltre il normale orario di lavoro. Inoltre nei mesi precedenti al diffondersi dell'epidemia, per sopperire alle descritte carenze di organico degli uffici delle Motorizzazioni, si è operato attingendo al personale degli Uffici delle Motorizzazioni delle province confinanti; tale soluzione appare del tutto impraticabile all'indomani dell'emergenza sanitaria”. “Il rischio - spiegano i parlamentari leghisti - adesso è questo: i ritardi accumulatisi nell'evasione delle pratiche presso gli Uffici delle Motorizzazioni Civili si riflettono sulle autoscuole, le quali sono state già pesantemente colpite dalla sospensione delle attività dovuta al Covid-19, e che hanno pertanto necessità di lavorare il numero più elevato possibile di pratiche per compensare i mancati introiti patiti nel periodo di chiusura forzata. Una situazione insostenibile sulla quale il Ministro ai Trasporti deve intervenire senza ulteriori perdite di tempo”.

25 maggio 2020 (lunedì)

Coronavirus: Ribolla (Lega), figuraccia Conte. Apre le frontiere ma gli altri Paesi ci chiudono porta in faccia

“Figuraccia internazionale! Conte apre le frontiere italiane il 3 giugno ma non si è confrontato con l’Europa che gli chiude le porte in faccia. Ennesima brutta figura a livello internazionale. Il Canton Ticino ha fatto sapere che non riaprirà la frontiera con l’Italia. Siamo alla farsa: frontiere aperte in Italia, chiuse in Svizzera. Ancora una volta il modo di agire di questo autoritario e sempre più totalitario presidente del consiglio che esautora il parlamento italiano e esclude dalle trattative gli altri Paesi europei rovina l’immagine del nostro Paese. Non bastava che l’Italia, per la gestione vergognosa dell’emergenza di questo governo sia già stata etichettata come Paese appestato, ora ci troviamo nella situazione di elemosinare aperture agli altri Paesi. Un governo allo sbando che sta portando il nostro Paese alla rovina”. Lo dichiara il deputato della Lega Alberto Ribolla, membro della Commissione Affari Esteri

23 maggio 2020 (sabato)

DL LIQUIDITÀ – RIBOLLA (LEGA): “EMENDAMENTO PER MODIFICARE LA DISCIPLINA DELLA TARI PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE COLPITE DAL LOCKDOWN”

“Rimanendo sempre in tema di aiuti alle aziende, il Governo giallorosso sembra essersi dimenticato di fornire disposizioni specifiche in materia di TARI. In queste settimane – dichiara l’On. Alberto Ribolla - abbiamo presentato alcuni emendamenti (di cui uno a mia prima firma) per cercare di venire incontro ai commercianti, estendendo, dilazionando e rideterminando le quote variabili sulla TARI. Sappiamo quanto questa tassa incida sulle attività economiche, in particolare la quota variabile, ed è necessario sterilizzarla per il periodo del lockdown, prevedendo, allo stesso tempo, un fondo di ristoro per gli enti locali al fine di coprire il mancato gettito. Come di consuetudine – conclude Ribolla – da parte dei parlamentari leghisti si è fatto un lavoro minuzioso per cercare di venire incontro alle esigenze dei cittadini, ci auguriamo che il Governo ci ascolti.

22 maggio 2020 (venerdì)

DL LIQUIDITÀ – RIBOLLA (LEGA): “PRESENTATO EMENDAMENTO PER PROPOSTE CONCRETE PER LOCALI DI INTRATTENIMENTO E PALESTRE”

“Nel pacchetto di emendamenti presentato dal gruppo parlamentare della Lega, ne abbiamo predisposto uno (a mia prima firma) riguardante le agevolazioni sui canoni d’affitto che rischiano di gravare ulteriormente sulle attività già in difficoltà a causa della situazione di emergenza, in particolare palestre e locali da intrattenimento (cinema, sale da ballo, discoteche) Nello specifico – puntualizza Ribolla – abbiamo pensato ad una riduzione dei canoni di locazione o affitto relativi al periodo da marzo 2020 a dicembre 2020 nella misura del 50 per cento della riduzione del canone concordato per ciascun mese. Oltre a questo abbiamo pensato anche all’esenzione IMU per l’anno 2020.

17 maggio 2020 (domenica)

COMUNICATO STAMPA – RIBOLLA (LEGA): “ PROPOSTE CONCRETE IN FAVORE DI AZIENDE E COMMERCIANTI PER I CANONI D’AFFITTO”

“Nel pacchetto di emendamenti presentato dal gruppo parlamentare della Lega, ne abbiamo predisposto uno (a mia prima firma) riguardante le agevolazioni sui canoni d’affitto che rischiano di gravare ulteriormente sulle attività già in difficoltà a causa della situazione di emergenza. Nello specifico – puntualizza Ribolla – abbiamo pensato ad una riduzione dei canoni di locazione o affitto relativi al periodo da Marzo 2020 a Dicembre 2020 nella misura del 50 per cento della riduzione del canone concordato per ciascun mese. Oltre a questo abbiamo pensato anche ad una serie ulteriore di aiuti che vanno nella direzione di risolvere la problematica delle aziende che, sprovviste di alcuna fonte di reddito, rischiano di non ripartire, come ad esempio l’esenzione totale da imposte e tasse, anche comunali, per il 2020/2021.

16 maggio 2020 (sabato)

RIBOLLA (LEGA): “AI LAVORATORI ANCORA NESSUNA RISPOSTA, PER GLI IRREGOLARI ARRIVA SUBITO LA SANATORIA”

“Mi spiace constatare che, in pochi giorni, il Governo abbia approvato la regolarizzazione di 600.000 clandestini e non abbia invece ancora aiutato le famiglie italiane in difficoltà. Sono passati due mesi – dichiara l’On. Ribolla – da quando imprenditori, artigiani e partite IVA hanno fatto sentire la loro voce per chiedere aiuti specifici allo Stato per poter sopravvivere alla crisi che ha colpito duramente il nostro paese. Purtroppo però, dopo oltre 60 giorni, non è ancora stato fatto nulla, come dimostra il fatto che la cassa integrazione non è ancora stata accreditata e che le imprese stanno subendo ritardi inaccettabili per l’erogazione dei fondi. Quello che fa arrabbiare – continua Ribolla – è che il Governo in pochi giorni, in barba alle reali esigenze degli italiani, abbia fatto passare una maxi sanatoria per gli irregolari, fregandosene delle richieste dei propri cittadini. Ancora una volta per la sinistra vale il motto “prima gli immigrati”, mentre per la parte produttiva della nazione solo continue promesse e prese in giro. Se questo è il disegno politico del Governo, ci opporremo con tutte le nostre forze nelle sedi istituzionali affinché l’Italia non torni ad essere il campo profughi d’Europa. Siamo dalla parte dei lavoratori – conclude il parlamentare leghista - e non lasceremo che le aziende falliscano sotto i colpi di un Governo incapace e che non sa dare risposte immediate agli italiani.

14 maggio 2020 (giovedì)

Def: Ribolla (Lega) subito liquidità a fondo perduto a imprese o è la fine

“Conte parla parla, ma i soldi alle imprese ancora non sono arrivati. Il ritardo nell’erogazione dei prestiti alle imprese è vergognoso e sta lasciando nel lastrico migliaia di imprenditori. E’ assurdo che le domande di prestito presentate il 16 aprile riceveranno risposta, forse, dopo il 20 maggio. Il tutto in teoria perché sappiamo bene gli intoppi burocratici e tecnici a cui sono andati incontro migliaia di italiani: dai siti in tilt alle richieste di garanzia infattibili in questo momento così delicato. Se il governo non capirà che a tutte queste attività in crisi occorre liquidità a fondo perduto e non a prestito come invece ha deciso di fare questo esecutivo per molte di queste sarà la fine. Migliaia di imprese infatti ai debiti attuali aggiungeranno solamente altri debiti, quelli cioè del prestito. E il risultato sarà drammatico con migliaia di attività che saranno costrette a chiudere. Occorre un rapido cambio di rotta”. Lo dichiara il deputato della Lega Alberto Ribolla, intervenuto in Commissione esteri sul Def.

29 aprile 2020 (mercoledì)

DEF: RIBOLLA (LEGA), MISURE DI FACCIATA, INSUFFICIENTI E SENZA CORAGGIO

“La Lega vota no ad un Def da tempi di guerra. Misure insufficienti, senza coraggio e solo di facciata che non danno nessun aiuto concreto ad imprese e cittadini. Basti pensare a quanto è stato previsto da questo governo per non far collassare il Paese e quanto invece ha predisposto la Germania. Un confronto che dice tutto. Un esecutivo incapace di fronteggiare sia l’emergenza interna che gli stessi italiani all’estero, completamente abbandonati da Conte. La Lega, tra le altre proposte, aveva chiesto fondi per l’assistenza dei nostri connazionali sparsi per il mondo e per il potenziamento dell’unità di crisi ma ancora non è arrivato nulla. Un governo che sta facendo pochissimo anche per tutelare il nostro made in Italy. Sappiamo infatti che in Germania e Spagna i nostri prodotti alimentari vengono sostituiti con prodotti dell’italian sounding. Un intero mercato conquistato dalla qualità dei nostri generi alimentari e dall’intraprendenza dei nostri imprenditori cancellato senza che questa maggioranza muovesse un dito. Gli italiani sono stanchi di vedere uno Stato assente e un presidente del consiglio che oltre, agli annunci roboanti e a costringere tutti a casa, non è stato capace di fornire un solo aiuto concreto”. Lo dichiara il deputato della Lega Alberto Ribolla, intervenuto in Commissione Affari Esteri sul Def.

28 aprile 2020 (martedì)

Cura Italia: Ribolla (Lega), governo volta spalle anche a società sportive dilettantistiche

"Ancora una volta il governo volta le spalle allo Sport. Non solo al calcio nazionale professionistico, ma anche alle società sportive dilettantistiche i cui atleti non hanno ricevuto alcun sostegno dal decreto Cura Italia. Lo dimostra la bocciatura del nostro odg presentato per far confluire la quota dell'1 per cento sul totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia online sia tramite canali tradizionali. Assieme alle iscrizioni ai vari campionati, ad essere sempre più a rischio è il ruolo socio-educativo dello Sport. Così il deputato della Lega Alberto Ribolla, primo firmatario dell'odg bocciato dal governo.

24 aprile 2020 (venerdì)

Coronavirus: Ribolla (Lega), Stop falso made in Italy in Germania. Di Maio sblocchi esportazione generi DOP

“Stop a prodotti italiani falsi all’estero. In Germania, principalmente a Monaco, a causa degli interminabili controlli alle frontiere i prodotti di qualità italiani, come ad esempio la pasta, cominciano a scarseggiare mentre sono sempre più frequenti negli scaffali generi alimentari come la “simil mozzarella” ed altri prodotti dall’italian sounding, dei quali il nostro Paese ha già in passato dovuto contestare la commercializzazione. In tal senso presenterò un’interrogazione al ministro degli esteri per capire quali iniziative intenda prendere per limitare i danni causati dall’esportazione di generi alimentari in Germania. Occorre evitare che i supermercati puntino su prodotti italiani non DOP. Chiedo al ministro, inoltre, se non è il caso di adottare una corretta campagna d’informazione sui nostri prodotti in rapporto al dilagare della pandemia da Covid-19”. Lo dichiara il deputato della Lega Alberto Ribolla, primo firmatario dell’interrogazione.

17 aprile 2020 (venerdì)

RIBOLLA, BELOTTI, FRASSINI, INVERNIZZI (LEGA): FONDI SPECIALI A BERGAMO? IL PD PRENDE IN GIRO I BERGAMASCHI

Leggiamo con incredulità che i parlamentari del Pd Elena Carnevali e Maurizio Martina chiedono un sostegno straordinario per i territori particolarmente colpiti dall’emergenza. Ma come? La Lega, nel corso del primo esame del provvedimento Cura Italia al Senato ha presentato diversi emendamenti proprio con la stessa finalità (istituzione Zona Economica Speciale nelle province di Bergamo e Brescia; tassazione diretta e indiretta agevolata; stanziamento complessivi di 300 milioni di euro per il 2020). Tutti bocciati – dichiarano i parlamentari della Lega Alberto Ribolla, Daniele Belotti, Rebecca Frassini e Cristian Invernizzi -. Ma l’assurdità sta nel fatto che chi ha dichiarato il parere contrario è l’altro parlamentare bergamasco del Pd, nonché membro del Governo e viceministro dell’Economia, Antonio Misiani. Il PD di Bergamo, dunque, fa una proposta con Carnevali e Martina ed il Pd di Bergamo la boccia con Misiani. Quindi tutto il Pd di Bergamo prende in giro tutti i bergamaschi. Ci permettiamo quindi una domanda ai parlamentari orobici del Pd in preda ad una loro smania di protagonismo: ma i nostri concittadini, con il dramma che stanno/stiamo vivendo, meritano di essere presi per allocchi?

13 aprile 2020 (lunedì)

ON. GRIMOLDI E RIBOLLA (LEGA). CONSIGLIO D'EUROPA SI CONCENTRI SUI NIET DI GERMANIA E OLANDA SULLE MISURE ECONOMICHE E NON SULLE SCELTE DEL PARLAMENTO UNGHERESE

31 MAR - Abbiamo atteso gesti concreti di solidarietà e vicinanza all’Italia, primo Stato europeo travolto dalla pandemia, ma nelle scorse settimane il Consiglio d'Europa non è pervenuto. In compenso adesso il Consiglio d’Europa improvvisamente si sveglia per lanciare un allarme sull’Ungheria, su quanto deciso dal suo Parlamento per questioni interne. L’Europa dei burocrati e dei palazzi, lontana dai cittadini, è questa. Il Consiglio d’Europa si concentri sui problemi reali, sull’emergenza sanitaria e su quella economica che ne segue e al posto che criticare l’Ungheria faccia pressione sulla Germania e sull’Olanda che bloccano le misure che tamponare questa emergenza economica europea. Lo affermano i parlamentari della Lega nella delegazione italiana al Consiglio d'Europa On. Paolo Grimoldi e On. Alberto Ribolla.

31 marzo 2020 (martedì)

La situazione a Bergamo

Ambulanze, solo ambulanze. Questo è l’unico suono che si sente nella mia Bergamo, solitamente frenetica e piena di vita. I malati ufficiali (quelli a cui vengono fatti i tamponi in quanto hanno avuto più di un sintomo legato al coronavirus) in tutta la Provincia hanno ormai superato le 8.300 unità, ma tutti hanno conoscenti e amici che sono in casa con almeno un sintomo. Si stima infatti che il numero reale sia di almeno cinque volte tanto. I nostri ospedali sono allo stremo ed i medici, i paramedici, gli infermieri e tutto il personale sta lavorando davvero oltre ogni possibilità. Il ringraziamento per il loro lavoro è il minimo che si possa fare. Ad essi si sono aggiunti tantissimi studenti e tanti medici pensionati che hanno voluto dare ancora una mano alla propria terra martoriata. Tra di loro, purtroppo, si sono registrati diversi decessi. Sì, i decessi. Bergamo sta soffrendo più che mai. I decessi reali, anche in questo caso, sono molto di più di quelli che si leggono nelle statistiche ufficiali. Alcuni comuni hanno avuto quasi 7/8 volte il numero dei decessi di un periodo normale. Le pagine del nostro quotidiano locale, L’Eco di Bergamo, sono piene di necrologi. Si sta perdendo un’intera generazione di nonni. Il virus colpisce però anche i giovani, e così sono venuti a mancare anche infermieri e personale delle forze dell’ordine. Il nostro forno crematorio ormai da settimane non riesce a cremare tutti i defunti e dunque le bare sono state poste anche nelle varie chiese bergamasche. Solo l’intervento dell’esercito ha permesso di dare una degna sepoltura a queste persone, trasferendo le salme in altre province al fine di essere cremate. Le carovane dei camion delle forze armate hanno tolto il fiato a mezzo mondo. Mai, a memoria anche di chi è più anziano, si era vista una cosa del genere. Ma Bergamo, ancor più in questi casi e nonostante tutto, #molamia ovvero non molla! I bergamaschi sono abituati a non arrendersi mai! La solidarietà bergamasca, quella conosciuta in tutto il mondo al verificarsi di ogni catastrofe, si è fatta sentire anche qui, nella sua propria terra: volontari che lavorano per portare assistenza agli anziani, milioni di euro versati di aziende e privati, decine di migliaia di dispositivi di protezione individuale donati alle aziende ospedaliere. Un ospedale da campo, a sostegno degli ospedali bergamaschi (che in pochissimo tempo hanno riconvertito interi reparti per i pazienti Covid positivi), si sta materializzando alla Fiera di Bergamo grazie agli alpini, ai tifosi della curva Nord dell’Atalanta e a tantissimi altri volontari, e grazie all’indispensabile aiuto economico dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, un’associazione locale che raccoglie numerosi imprenditori bergamaschi e che, nel passato, è intervenuta anche per dare una mano concreta ai terremotati di Amatrice. Ma l’aiuto viene anche dall’estero. Sono difatti arrivati a Bergamo anche medici militari ed equipaggiamento dalla Russia. Un aiuto indispensabile per dare fiato a chi incessantemente lavora ormai da settimane. I bergamaschi, ligi, nel frattempo rispettano scrupolosamente le misure di contenimento imposte da Stato e dalla Regione. Una Regione che a Bergamo è sempre stata vicina, dal suo Presidente Fontana sino agli Assessori e a tutta la macchina dei suoi funzionari. I bergamaschi sono pronti a ripartire. Quello economico sarà un altro problema, gravissimo, da affrontare, in una terra tra le più industrializzate al mondo. I bergamaschi rialzano sempre la testa. Ma, per una volta, anche lo Stato dovrà fare la sua parte. Alberto Ribolla

29 marzo 2020 (domenica)

Coronavirus: Ribolla (Lega), riconoscere ore straordinario a Forze Armate

Roma, 28 mar - "Riteniamo che alle Forze Armate vadano corrisposte le stesse ore di straordinario riconosciute alle Forze di Polizia. Anche i nostri militari stanno dando anima e corpo, 24 ore su 24, per fronteggiare il Covid-19. Ci auguriamo dunque che il governo accolga la nostra proposta durante l'esame del decreto Cura Italia in Parlamento. Ciò per evitare qualsiasi forma di sperequazione economica dovuta alle differenti remunerazioni previste per questi due comparti, che non ringrazieremo mai abbastanza, e per garantire al tempo stesso la piena funzionalità dello strumento militare in questo particolare momento di emergenza nazionale. Auspichiamo inoltre che venga inserita anche una norma apposita con cui prevedere che il personale già impiegato nell’operazione 'Strade sicure', in aggiunta a quello che sarà chiamato a svolgere, attività Covid 19 riceva lo stesso trattamento economico di missione a prescindere dall’area di impiego nella cosiddetta 'Zona rossa'". Così il deputato bergamasco della Lega Alberto Ribolla.

28 marzo 2020 (sabato)

Cura Italia: Ribolla (Lega), Stato restituisca pagamenti scuole paritarie per servizi non usufruiti

Roma, 26 mar. – “La Lega ha presentato un emendamento al Cura Italia per chiedere la restituzione da parte dello Stato dei pagamenti effettuati alle scuole paritarie per servizi non usufruiti dagli studenti durante lo stato di emergenza sanitaria. Il perdurare dell’emergenza Coronavirus ha visto cadere una serie di servizi pagati dalle famiglie come, ad esempio, quote per il doposcuola, la mensa ed eventuali e altri servizi accessori non erogati nell’anno scolastico 2019/2020. La Lega chiede che i pagamenti relativi ai mesi non usufruiti vengano restituiti dallo Stato o, a scelta delle famiglie, scontati dai pagamenti previsti per la frequenza del prossimo anno scolastico quali rette o servizi accessori. Nel caso di rette onnicomprensive, il rimborso sarà pari al 30% dell’importo annuale”. Lo dichiara il deputato della Lega Alberto Ribolla

26 marzo 2020 (giovedì)

Cura Italia: Ribolla (Lega), stop commissioni prelievo bancomat per titolari conti correnti postali. Governo intervenga

Roma, 26 mar – “E’ necessario che il governo intervenga e accolga la proposta della Lega di azzerare i costi di commissioni per il prelievo bancomat. Ad oggi nel decreto “Cura Italia”, infatti, non vi è traccia dell’eliminazione delle commissioni con grave danno per gli italiani, soprattutto per gli anziani ed i pensionati. Il problema sussiste soprattutto per gli abitanti dei comuni più piccoli dove è presente l’ufficio postale ma non il Postamat dal quale prelevare. Di conseguenza chi preleva in banca con la carta Postamat è costretto a pagare commissioni anche salate mentre i nostri anziani sono costretti a ritirare la pensione esclusivamente negli uffici postali con il rischio di creare lunghe code o pericolosi affollamenti dei locali. Auspichiamo, quindi, che il governo accolga la nostra proposta che vuole essere semplicemente una richiesta di buonsenso per sostenere gli italiani”.

26 marzo 2020 (giovedì)

Coronavirus (Ribolla), Vergognose dichiarazioni di Gori. Parla a sproposito e infanga Regione modello

Milano, 25 mar. - “Le dichiarazioni di Gori sulla sanità Lombarda sono inaccettabili. Il suo attacco è il classico esempio di cecità politica e disonestà intellettuale. Tutti i medici e il personale sanitario, gli infermieri della nostra regione stanno facendo il possibile e l’impossibile per salvare vite umane e lui dal suo divano sparla senza conoscere i fatti. Lui che è stato tra quelli a dire che il Coronavirus non doveva preoccupare. Abbia almeno il pudore di tacere e non infangare la Regione Lombardia che da sempre rappresenta un modello”. Lo dichiara il deputato e consigliere comunale bergamasco della Lega Alberto Ribolla.

26 marzo 2020 (giovedì)

COMUNICATO STAMPA - DECRETO CURA ITALIA / ON. RIBOLLA E FRASSINI (LEGA): "GOVERNO IN RITARDO E MISURE NON RISOLUTIVE. AUSPICHIAMO CORREZIONI"

"Siamo davvero rammaricati per l'ennesima approvazione tardiva del decreto legge Cura Italia per provare a contrastare l'emergenza economica dovuta al coronavirus. Sin dall'inizio della situazione emergenziale, il Governo non è mai stato puntuale sulle decisioni da prendere. Per ultimo - dichiarano gli Onorevoli Ribolla e Frassini - il decreto emanato oggi non aiuta nel concreto le aziende e le partite Iva, soprattutto quelle piccole che costituiscono l’ossatura del nostro territorio, quelle che fisicamente non hanno i soldi sui conti per poter pagare le tasse, né oggi né fra un mese. Un decreto, arrivato fuori tempo massimo (proprio oggi sono previste le scadenza fiscali), che suona come beffa non solo per le aziende che hanno un fatturato sopra i 2 milioni, le quali non avranno alcun rinvio di scadenze se non di 5 giorni, ma anche per quelle con fatturati minori: in assenza di lavoro, infatti, se un imprenditore o un commerciante non riesce a pagare l'Iva o i contributi adesso non potrà farlo nemmeno a maggio. Come Lega abbiamo presentato una serie di proposte concrete, dalla sospensione degli Isa-studi di settore, all’eliminazione al limite al contante, dalla sospensione del MES, a quella del codice degli appalti, dal saldo e stralcio delle cartelle esattoriali alla sospensione e cancellazione della plastic e della sugar tax, per provare a portare il paese fuori dall'emergenza. Ma l’unica soluzione possibile ed immediata - concludono Ribolla e Frassini - è l'anno fiscale bianco per le partite Iva, ovvero la sospensione totale dei versamenti per il 2020: chi non incassa e non fattura non può infatti pagare tasse. Auspichiamo che il Governo cambi rotta e che, nella conversione del decreto, si tengano in maggiore considerazione le problematiche delle realtà produttive ossatura dell’economia italiana.

16 marzo 2020 (lunedì)

Coronavirus, Ribolla (Lega), “Di Maio dia messaggio forte e chiaro a comunità internazionale a tutela dei connazionali all’estero”

Roma, 4 mar. – “Abbiamo presentato un’interrogazione al ministro agli Esteri Di Maio per capire quali iniziative questo governo abbia intenzione di intraprendere perché sia trasmesso un messaggio univoco, forte e chiaro sulla reale situazione in Italia a tutela dei nostri connazionali all’estero e si sgombri il campo da qualsiasi misura discriminatoria e ingiustificata collegata all’emergenza del Coronavirus”. Lo dichiara il parlamentare della Lega della commissione Affari Esteri Alberto Ribolla, primo firmatario, insieme a tutti i parlamentari del Carroccio della Commissione, di un’interrogazione al ministro Di Maio. “Il governo – continua il deputato della Lega – deve rafforzare il proprio impegno sullo scenario internazionale, specie nei confronti degli alleati dell’area euro-atlantica. Purtroppo, sappiamo che in queste ultime settimane alcuni Paesi Ue ed Extra Ue, in particolare dell’Est Europa, hanno applicato misure molto restrittive nei confronti degli italiani e dei viaggiatori italiani, a prescindere della loro provenienza geografica e dall’eventuale presenza sintomatologica. Aziende, scuole e università, in alcuni casi, hanno imposto ai nostri connazionali periodi di isolamento non giustificato. Il governo deve intervenire e chiarire, con informazioni precise, quale sia l’enorme impegno del nostro Paese e di tutte le nostre comunità per contenere, in modo efficace e responsabile, la diffusione del Coronavirus”.

04 marzo 2020 (mercoledì)

ON. GRIMOLDI, RIBOLLA E VESCOVI (LEGA). CONSIGLIO D'EUROPA IMPEDISCE PARTECIPAZIONI AI LAVORI AI DEPUTATI ITALIANI? È UN VULNUS DEMOCRATICO

Il Consiglio d'Europa è oltre il ridicolo, oltre la vergogna. Dopo che per mesi ha votato risoluzioni per imporre l’accoglienza di immigrati senza se e senza ma, e senza controlli, adesso vieta la partecipazione ai lavori ai parlamentari che siano stati nelle aree più contagiate dal coronavirus tra cui l’Italia? A parte il fatto che l’impedire la partecipazione ai lavori a dei parlamentari rappresenta un vulnus basilare che invalida un organismo di rappresentanza democratica ed elettiva, invalidandone i lavori e le decisioni, ma questo comportamento schizofrenico conferma l’inutilità di questo organismo parlamentare europeo.

26 febbraio 2020 (mercoledì)

COMUNICATO STAMPA- ON. RIBOLLA (LEGA): “ GRAVISSIMI I FATTI AVVENUTI AL PRONTO SOCCORSO DELLA CLINICA GAVAZZENI”.

“Fa davvero rabbia – dichiara l’On. Alberto Ribolla – commentare nel giro di pochi mesi una nuova aggressione da parte di un Rom all’interno di un pronto soccorso. Non è possibile che ci siano persone che si sentano padrone di luoghi pubblici, è un fatto drammatico e di estrema gravità. Dispiace inoltre – conclude Ribolla – che la legge che prevede maggiori tutele per i medici ed il personale ospedaliero nel momento in cui si verificano fatti analoghi sia ferma in parlamento ormai da diversi mesi.

18 febbraio 2020 (martedì)

COMUNICATO STAMPA – ON.RIBOLLA (LEGA): “ DENATALITÀ, PER GORI LA SOLUZIONE SONO NUOVAMENTE GLI IMMIGRATI. PER LA LEGA È AIUTARE LE GIOVANI COPPIE.”

“Non è la prima volta che il Sindaco Gori sostiene che i problemi legati alla denatalità cittadina e nazionale andrebbero risolti con l’importazione di nuovi immigrati, addirittura 8 milioni nei prossimi 20 anni! Una posizione assurda e fuori da ogni logica – sostiene l’On. Alberto Ribolla, deputato Lega, commentando le recenti dichiarazioni di Giorgio Gori rilasciate alla stampa locale. “La nostra posizione è opposta: l’obiettivo è dare un futuro alla nostra gente, permettere alle giovani coppie di avere figli e farli crescere in una serenità economica e in un ambiente favorevole - continua Ribolla. In Regione Lombardia, da diversi anni, la Lega sta mettendo in campo azioni concrete che prevedano agevolazioni per chi si appresta a diventare genitore, come ad esempio la misura degli asili nido gratis. L’amministrazione Gori, invece, ha appena aumentato l’addizionale comunale IRPEF del 33%, scoraggiando così i giovani che vogliono prendere casa a Bergamo. Dove sono le politiche per la casa? Dove sono gli incentivi per le giovani coppie? Gori preferisce risolvere il problema importando immigrati invece che concentrarsi per risolvere la denatalità delle coppie italiane”. “Ancora una volta - conclude il parlamentare leghista - si manifesta chiaramente una differente visione del futuro del nostro paese: la visione del mondo della sinistra, che preferisce gli immigrati agli italiani, è completamente diversa dalla nostra!”

17 febbraio 2020 (lunedì)

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26 novembre 2020 (giovedì)

Ribolla (Lega):"insieme ai sindacati, per cercare qualsiasi tipo di soluzione per tutelare i lavoratori a rischio della Heineken"

Da L'Eco di bergamo del 26/11/2020 - Download
Dal Corriere della Sera del 26/11/2020 - Download

25 novembre 2020 (mercoledì)

Ribolla (Lega):"Contro le chiusure degli impianti sciistici"

Da L'Eco di Bergamo del 26/11/2020 - Download

24 novembre 2020 (martedì)

Ribolla (Lega): "Sostenere il commercio locale a livello nazionale"

Da L'Eco di Bergamo del 24/11/2020 - Download

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